Carla Capponi

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NATA IL 07-12-1918
MORTA IL 24-11-2000
Italia Carla Capponi è stata una partigiana e politica italiana, Medaglia d'oro al valor militare.- Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial, per omaggiare una Donna che attraverso il merito della sua opera si è distinta, ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra, erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria  Medaglia d'oro al valor ... 

Pubblicato il 01/09/2013


Postato il 24/11/2019

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 24/11/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 24/11/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 24/11/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 24/11/2015

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 01/09/2013

E' morto un partigiano, ne nascono altri cento.
Vilma
Carla Capponi (Roma, 7 dicembre 1918 – Zagarolo, 24 novembre 2000) è stata una partigiana e politica italiana, Medaglia d'oro al valor militare.

Biografia 
Giovinezza e incontro con Rosario Bentivegna 
Carla Capponi nasce a Roma da famiglia piccolo-borghese e antifascista, di origine marchigiana. Frequenta le scuole superiori al Liceo classico Ennio Quirino Visconti, nella stessa classe del regista Carlo Lizzani e del futuro assessore comunale comunista Piero Della Seta. Alla morte del padre (1940) è costretta ad abbandonare gli studi di giurisprudenza e ad impiegarsi, per contribuire al bilancio familiare.
Il 19 luglio 1943, subito dopo il bombardamento di San Lorenzo, Carla accorre al Policlinico in cerca della madre e vi rimane come volontaria; successivamente consente che nel suo appartamento di fronte al Foro di Traiano si riuniscano clandestinamente attivisti comunisti quali Gioacchino Gesmundo, Luciano Lusana, Adele Bei e Mario Leporatti[3]. In una di queste riunioni le viene presentato Rosario Bentivegna, studente di medicina di tre anni più giovane.

Guerra partigiana 
La mattina del 9 settembre 1943, Carla Capponi, segue un gruppo di civili armati sommariamente ed accorre volontaria sulla linea del fuoco della battaglia per la difesa di Roma dalle truppe tedesche, nei pressi della Basilica di San Paolo. Si unisce a un gruppo di donne che, alla Garbatella, distribuiscono cibo ai militari italiani e si offre di combattere, ma non riesce ad ottenere le armi che scarseggiano. Si prodiga per l’intera notte ad assistere i feriti[5]. Il giorno dopo, con l’avanzare del nemico, fugge in direzione della passeggiata archeologica. A Porta Capena assiste al mitragliamento di un carro armato italiano in ritirata, da parte di un più potente “tigre” tedesco che sopraggiunge dal centro. Attraversa temeraria la strada e salva la vita al carrista italiano, trascinandolo fuori per le ascelle e caricandoselo per alcuni tratti sulle spalle, sino alla propria abitazione. In casa, sua madre ha già accolto altri due militari sbandati.

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