Ferruccio Valcareggi

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NATO IL 12-02-1919
MORTO IL 02-11-2005
Italia Football pictogram.svg Ferruccio Valcareggi (Trieste, 12 febbraio 1919 – Firenze, 2 novembre 2005) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo interno. Fu Commissario tecnico della Nazionale italiana Campione d'Europa nel 1968 e vice campione del Mondo nel 1970.
Pubblicato il 23/08/2013
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Postato il 02/11/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 23/08/2013

Ferruccio ha amato lo sport con convinzione e discrezione, restando sempre un punto di riferimento. Ci mancherà molto"
Damiano.L
Ferruccio Valcareggi (Trieste, 12 febbraio 1919 – Firenze, 2 novembre 2005) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo interno. Fu Commissario tecnico della Nazionale italiana Campione d'Europa nel 1968 e vice campione del Mondo nel 1970.

Carriera
Club
Cresciuto nella Triestina e dotato di resistenza alla fatica, come giocatore militò fino al 1953 in società di Serie A come Fiorentina (vince un Campionato toscano di guerra), Bologna nel campionato di guerra, Vicenza e Lucchese.
Nella sua carriera da giocatore contò 261 partite in serie A con 44 reti realizzate.
Allenatore[modifica | modifica sorgente]
Fu dapprima giocatore/ allenatore nel Piombino in serie B, poi allenatore del Prato, dell'Atalanta e della Fiorentina, infine direttore tecnico della nazionale italiana dal 1966 al 1974, subentrando a Edmondo Fabbri all'indomani della disastrosa spedizione al mondiale in Inghilterra, dai quali l'Italia fu estromessa a seguito della sconfitta per 1-0 contro la Corea del Nord, con un fatale gol di Pak Doo Ik.
I suoi maggiori successi alla guida degli azzurri furono la vittoria nella finale contro l'allora Jugoslavia nel campionato europeo del 1968 e il secondo posto al mondiale del 1970 in Messico, dopo aver superato la Germania per 4-3 in una storica semifinale, battuto solo dal Brasile di Pelé per 4-1.
Le difficoltà nella gestione del gruppo, il dualismo tra Sandro Mazzola e Gianni Rivera, ma soprattutto l'impiego ridotto del Golden-Boy Rivera nella finale (il fuoriclasse rossonero subentrò a soli sei minuti dal termine a Roberto Boninsegna) costarono al C.T. molte critiche.
Restò alla guida della nazionale fino al mondiale di Germania del 1974: gli azzurri non superarono la prima fase e Valcareggi entrò in rotta di collisione con il centravanti della Lazio Giorgio Chinaglia, che lo contestò platealmente per averlo richiamato in panchina durante la partita contro Haiti, vinta per 3-1. Lasciata la nazionale, tornò ad allenare per qualche tempo squadre di club, come Verona, Roma, per un breve periodo anche la nazionale B e infine ancora Fiorentina, per diventare poi un commentatore televisivo.
Nei suoi ultimi anni ha ricoperto un ruolo dirigenziale di rappresentanza nella Settignanese, società calcistica fiorentina, la cui sede si trova a pochi metri dal Centro Tecnico Sportivo Federale di Coverciano. La Settignanese ha intitolato la propria scuola calcio a nome di Valcareggi dopo la sua scomparsa.
Nel 2011 gli viene attribuito un riconoscimento alla memoria nella Hall of fame del calcio italiano.

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