Giacinto Facchetti

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NATO IL 18-07-1942
MORTO IL 04-09-2006
Italia Football pictogram.svg Giacinto Facchetti è stato un calciatore e dirigente sportivo italiano, di ruolo terzino. Giocò nell'Inter (simbolo della Grande Inter e capitano nella stagione 1977-1978 e nella Nazionale di cui fu capitano e con cui divenne campione europeo nel 1968 e vice-campione mondiale nel 1970.
 
Pubblicato il 04/09/2012


Postato il 04/09/2019

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 23/01/2019

Grande Giacinto RIP
Fabio Magini
Postato il 04/09/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 04/09/2018

"Dodici anni oggi e il tuo ricordo ci accompagna ogni giorno. #GiacintoPerSempre". Facchetti è stato uno dei pilastri della Grande Inter che negli anni '60 vinse tutto, comprese due Coppe dei Campioni e altrettante Intercontinentali. Con la Nazionale si laureò campione d'Europa nel 1968 e perse la finale dei Mondiali contro il Brasile nel 1970.
Di Pasquale Giovanni
Postato il 04/09/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 04/09/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 04/09/2015

uomini come lui nascono una volta sola e non ci lasciano mai. Ciao campione!
Alex Magni
Postato il 02/08/2013

Sono sempre stato del parere che se si deve essere un esempio per gli altri ci si deve anche comportare bene. Quando andavo all'oratorio non bastava essere bravi per giocare in squadra, ci si doveva sempre comportare bene. Poi diventa un'abitudine.
Davide
 Pag.  di 1  

Giacinto Facchetti (Treviglio, 18 luglio 1942 – Milano, 4 settembre 2006) è stato un calciatore e dirigente sportivo italiano, di ruolo terzino.
Giocò nell'Inter (simbolo della Grande Inter e capitano nella stagione 1977-1978 e nella Nazionale di cui fu capitano e con cui divenne campione europeo nel 1968 e vice-campione mondiale nel 1970.
Occupa la 90ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer. Nel 2004 è stato inserito nel FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione. Considerato come uno dei primi veri terzini offensivi e uno dei migliori in assoluto nel suo ruolo.

Caratteristiche tecniche
Era un terzino offensivo, dotato di eccellenti doti fisiche e tecniche, con doti da velocista, tanto da aver vinto nel 1958 a Bergamo i campionati studenteschi dei 100 metri con il tempo di 11 secondi.

Carriera
Giocatore
Club - Iniziò la carriera nella squadra di calcio del suo paese natale, la Trevigliese, nel ruolo di attaccante. Venne scoperto da Helenio Herrera che lo portò all'Inter per il finale di stagione 1960-1961, trasformandolo in terzino "fluidificante", primo nel suo genere insieme a Vittorio Calvani. Proprio a Calvani è legato il suo destino: il 14 giugno 1961 l'Inter giocò un'amichevole contro il Fluminense, e Facchetti, che ben impressionò, venne schierato al posto di Vittorio Calvani poiché quest'ultimo era alle prese con un fastidioso callo.
L'esordio in Serie A avvenne il 21 maggio del 1961, in un Roma-Inter conclusosi con la vittoria dei nerazzurri per 2-0.

Facchetti divenne uno dei cardini della cosiddetta Grande Inter che si aggiudicò la Coppa dei Campioni nel 1963-1964 e nel 1964-1965 e il campionato italiano nel 1962-1963, 1964-1965, 1965-1966 e 1970-1971. Con la squadra nerazzurra vinse anche due Coppe Intercontinentali ed una Coppa Italia. Con l'Inter in 634 partite realizzò 75 gol: fu nel 1965-1966 il primo difensore a segnare 10 reti nel campionato italiano. Verso la fine della carriera venne schierato anche come libero. Come giocatore si rivelò fondamentalmente corretto in campo: venne espulso solo una volta nell'arco di tutta la sua carriera, per proteste. Nel 1965 sfiorò il Pallone d'oro ad 8 punti dal vincitore, Eusébio.

Nazionale
In Nazionale Facchetti esordì, insieme a Vieri, il 27 marzo 1963 nell'incontro valido per la qualificazione all'Europeo del 1964 disputato ad Istanbul contro la Turchia in cui l'Italia vinse per 1-0; da allora disputò un totale di 94 partite con gli azzurri, record superato poi da Dino Zoff, Paolo Maldini, Fabio Cannavaro e Gianluigi Buffon. Vinse da capitano gli Europei del 1968 e arrivò secondo dopo la storica vittoria per 4-3 sulla Germania Ovest ai Mondiali di Messico 1970.
Con Tarcisio Burgnich, Facchetti ha formato il duo difensivo più longevo nella storia della Nazionale di calcio: undici anni, dal 1963 al 1974, disputando insieme 58 partite di cui 45 come coppia di terzini, superando in questa particolare classifica binomi storici quali Rosetta-Calligaris, Foni-Rava e Ballarin-Maroso.

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