Franco Mandelli

+ Condividi
NATO IL 12-05-1931
MORTO IL 15-07-2018
Italia Franco Mandelli è stato un medico ed ematologo italiano, presidente del GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell'Adulto) e dell'AIL (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma). La sua attività clinica e di ricerca è stata incentrata sulla cura delle leucemie e dei linfomi.

Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica - nastrino per uniforme ordinaria  Medaglia d'oro al merito ...

Pubblicato il 15/07/2018
Seleziona un gadget






























































Postato il 15/07/2018

Addio al nostro Presidente Professor Franco Mandelli, una vita dedicata alle malattie del sangue e alla solidarietà. Anima della nostra organizzazione di cui era Presidente Onorario e fondatore del GIMEMA. Ha pubblicato più di 700 studi scientifici. L’AIL tutta si stringe con riconoscenza e grande affetto alla sua famiglia
infinitamemoria
Postato il 15/07/2018

".... Esprimo ai suoi familiari la più grande solidarietà e ai suoi allievi e collaboratori, l'esortazione a proseguirne l'opera con la stessa dedizione e lo stesso impegno". Lo afferma, in una nota, Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
infinitamemoria
Postato il 15/07/2018

"La scomparsa di Franco Mandelli lascia un vuoto grande. Innanzitutto nel mondo cui ha dedicato la sua vita: quello della medicina, della ricerca, della lotta a terribili malattie. E tra le migliaia di persone che ha curato: con competenza, senza risparmio di energie. Con umanità. È una grave perdita per la comunità scientifica internazionale". Lo dichiara Walter Veltroni
infinitameoria
Franco Mandelli (Bergamo, 12 maggio 1931 – Roma, 15 luglio 2018) è stato un medico ed ematologo italiano, presidente del GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell'Adulto) e dell'AIL (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma).

La sua attività clinica e di ricerca è stata incentrata sulla cura delle leucemie e dei linfomi. In particolare si è occupato del linfoma di Hodgkin e delle leucemie acute, soprattutto delle forme promielocitiche, con protocolli utilizzati in tutto il mondo.

Biografia
Nato a Bergamo da padre ingegnere e madre insegnante, decide di non seguire la tradizione di famiglia per studiare medicina.

Laureatosi in medicina e chirurgia il 16 luglio 1955 con il massimo dei voti e la lode presso l'Università Statale di Milano, si dedica allo studio dei tumori del sangue dopo essersi specializzato in medicina interna a Parma[6] ed essersi trasferito a Roma al Policlinico Umberto I, dove nel 1967 acquisisce la libera docenza in ematologia[8].

Dopo un incontro con Jean Bernard, ematologo dell'Hòpital Saint-Louis di Parigi, decide di seguirlo per apprendere tecniche e terapie all'avanguardia nella cura dei tumori del sangue[9]. Tornato a Roma potenzia il reparto di Ematologia al Policlinico Umberto I e apre il primo Day-Hospital nel 1970.

Dal 1979 al 2003 dirige, sempre a Roma, il centro di Ematologia dell'Università Sapienza, da lui creato con reparti ospedalieri di ricovero per anziani, adulti e bambini, centro trapianti di cellule staminali, ambulatori, servizio per le malattie emorragiche e trombotiche, pronto soccorso ematologico funzionante 24 ore su 24.

Nel 1982 fonda il gruppo italiano “Malattie Ematologiche dell'Adulto”, GIMEMA, con il coinvolgimento di un gruppo di centri di Ematologia italiani. Il GIMEMA, di cui Mandelli è presidente dal 1998, è una Fondazione ONLUS. Nel 1982 crea a Roma il primo centro pubblico per il trapianto di midollo osseo.

Fondatore dell'AIL, una rete di volontariato composta da medici, infermieri, crocerossine, tecnici di laboratorio, ne diventa presidente nel 2004.

Dal 2011 è stato Professore emerito di Ematologia dell'Università Sapienza di Roma[8].

Mandelli è stato promotore di campagne per raccogliere fondi a favore delle leucemie e per finanziare la ricerca scientifica: “Angeli sotto le stelle”, un gran galà televisivo con raccolta fondi e “Trenta ore per la vita”, una maratona televisiva per raccogliere fondi in favore dell'AIL, la sottoscrizione del “Messaggero”, la “Partita del cuore” giocata allo stadio Olimpico di Roma, il concerto di Josè Carreras[18], le campagne “Stelle di Natale e Uova di Pasqua” che si svolgono nelle maggiori piazze italiane. Ha inoltre sostenuto l'insediamento della Casa AIL Residenza Vanessa, una struttura che ospita gratuitamente i pazienti ematologici provenienti dall'Italia e da paesi stranieri, accompagnati da un familiare. La casa porta il nome di Vanessa, una ragazza morta di leucemia mieloide cronica.

Ha al suo attivo circa 750 pubblicazioni scientifiche.


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Continua a leggere it.wikipedia.org/wiki/Franco_Mandelli

Presidente associazione AIL  www.ail.it/