Nils Liedholm

+ Condividi
NATO IL 08-10-1922
MORTO IL 05-11-2007
Italia Football pictogram.svg Nils Erik Liedholm (Valdemarsvik, 8 ottobre 1922 – Cuccaro Monferrato, 5 novembre 2007) è stato un allenatore di calcio e calciatore svedese, di ruolo centrocampista. Soprannominato "il Barone", nella sua carriera da calciatore ha segnato ufficialmente 137 goal.
Pubblicato il 23/08/2013


Postato il 05/11/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 05/11/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 05/11/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 23/08/2013

Una carriera strepitosa la sua, ma oltre che bravissimo fu anche un personaggio straordinario. Signorile, garbato, con un senso dell'umorismo unico e lieve.
Matteo.G
Nils Erik Liedholm (Valdemarsvik, 8 ottobre 1922 – Cuccaro Monferrato, 5 novembre 2007) è stato un allenatore di calcio e calciatore svedese, di ruolo centrocampista. Soprannominato "il Barone", nella sua carriera da calciatore ha segnato ufficialmente 137 goal.

Carriera
Club
Cresciuto nella squadra calcistica della città natale, il Valdemarsvik[2], dal 1942 al 1949 giocò nel campionato di calcio svedese con IK Sleipner e IFK Norrköping. Militò quindi nelle file del Milan, dove rimase fino al ritiro agonistico, avvenuto nel 1961 dopo aver vinto 4 scudetti. Nella Serie A italiana totalizzò 359 presenze realizzando 81 gol. Quando decise di trasferirsi in Italia, pare che avesse detto al padre: "Tranquillo, papà: un anno, massimo due, e poi torno". Ha finito per passare in Italia quasi sessant'anni di vita.

Milan
In maglia rossonera fu affiancato dai connazionali Gunnar Gren e Gunnar Nordahl, con cui formò il famoso trio Gre-No-Li. Capitano del Milan, vinse 4 scudetti e 2 Coppe Latine.
Liedholm è inoltre il quarto giocatore più anziano a scendere in campo con la maglia del Milan nella storia del club, essendo sceso in campo il 21 maggio 1961 in occasione di Milan-Lecco all'età di 38 anni, 7 mesi e 13 giorni. In questa graduatoria lo precedono Paolo Maldini, Enrico Albertosi e Alessandro Costacurta.
Con la maglia del Milan totalizzò 394 presenze e 89 gol[6]; è tutt'oggi il secondo giocatore straniero con più presenze nella storia del club rossonero, preceduto dall'olandese Seedorf. Il fratello minore Karl giocò un'amichevole nel Milan nella stagione 1954-55.

Nazionale svedese
Con la nazionale svedese vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi del 1948, e giunse secondo da Capitano ai Mondiali del 1958, alle spalle del Brasile.
Totalizzò 23 presenze, realizzando 12 gol.

Allenatore
Nel 1961, dopo aver smesso di giocare all'età di trentanove anni, il Barone iniziò una brillante carriera di allenatore. Le squadre da lui allenate furono il Milan, il Verona, il Monza, il Varese, la Fiorentina (con cui perse una finale di Coppa Mitropa e una finale di Coppa Anglo-Italiana) e la Roma. Da allenatore vinse due volte il campionato italiano di calcio, con il Milan nel 1979 e con la Roma nel 1983. Con la Roma arrivò in finale nella Coppa dei Campioni 1983-1984, perdendo in finale contro il Liverpool ai rigori, all'Olimpico di Roma
Come allenatore, fu in Italia fra i primi ad adottare con sistematicità la disposizione difensiva a zona, sui modelli delle nazionali olandese e brasiliana.
L'ultima stagione da allenatore fu nel 1996-1997 quando prese il posto dell'esonerato Carlos Bianchi alla Roma, arrivando a festeggiare le mille presenze in Serie A, dopodiché si dedicò al giornalismo come commentatore sportivo.
Apprezzato tanto per le sue qualità di calciatore e allenatore quanto per la signorilità che ne contraddistingueva i modi, in campo come fuori, la Svezia ha dedicato a Liedholm un francobollo, per ricordare quello che secondo un sondaggio effettuato nel 1999 dal più diffuso quotidiano svedese è stato il più importante calciatore della sua storia. Liedholm fu inoltre raffigurato sulla copertina del primo album "Calciatori Panini".
È morto un mese dopo aver compiuto 85 anni a Cuccaro, nel Monferrato, dove possedeva dal 1973 un'azienda agricola (la tenuta "Villa Boemia") e viveva trascorrendo il tempo a occuparsi dei suoi vigneti insieme al figlio Carlo. È stato sepolto nel Cimitero monumentale di Torino, città della moglie (la contessa Maria Lucia Gabotto di Sangiovanni)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
Continua a leggere it.wikipedia.org/wiki/Nils_Liedholm