Nereo Rocco

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Italia Football pictogram.svg Nereo Rocco è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo mezzala Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial, per omaggiare un Uomo che attraverso il merito della sua opera si è distinto, ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra, erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti

Cavaliere della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria  Cavaliere (OMRI)

Pubblicato il 22/08/2013


Postato il 20/02/2024

Se potessi rivederti tra un anno farei tanti gomitoli di mesi. Se l’attesa fosse di secoli li conterei sulla mano. E se sapessi che finita questa vita, la mia e la tua proseguiranno insieme , getterei la mia come inutile scorza e sceglierei con te l’eternità (Emily Dickinson)
Infinita Memoria
Postato il 20/02/2023

Se potessi rivederti tra un anno farei tanti gomitoli di mesi. Se l’attesa fosse di secoli li conterei sulla mano. E se sapessi che finita questa vita, la mia e la tua proseguiranno insieme , getterei la mia come inutile scorza e sceglierei con te l’eternità (Emily Dickinson)
Infinita Memoria
Postato il 20/02/2022

Se potessi rivederti tra un anno farei tanti gomitoli di mesi. Se l’attesa fosse di secoli li conterei sulla mano. E se sapessi che finita questa vita, la mia e la tua proseguiranno insieme , getterei la mia come inutile scorza e sceglierei con te l’eternità (Emily Dickinson)
Infinita Memoria
Postato il 20/02/2021

Se potessi rivederti tra un anno farei tanti gomitoli di mesi. Se l’attesa fosse di secoli li conterei sulla mano. E se sapessi che finita questa vita, la mia e la tua proseguiranno insieme , getterei la mia come inutile scorza e sceglierei con te l’eternità (Emily Dickinson)
Infinita Memoria
Postato il 20/02/2020

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 20/02/2019

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 20/02/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 20/02/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
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Nereo Rocco (Trieste, 20 maggio 1912 – Trieste, 20 febbraio 1979) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo mezzala.

Biografia 
Nereo Rocco nacque a Trieste il 20 maggio 1912 nel rione di San Giacomo. Già da piccolo la sua famiglia si trasferì in Rion del Re, dove poi Rocco abitò per tutta la vita con la moglie ed i figli. La famiglia di Rocco era di condizione agiata grazie alla macelleria di loro proprietà che era un'importante fornitrice delle navi nel porto. La passione per il gioco del calcio, nacque in Nereo fin da piccolo, osservando le partite della neonata Unione Sportiva Triestina che giocava in un campo di calcio vicino a casa sua: lo storico campo di Montebello dove la Triestina giocò fino al 1932, anno in cui si trasferì allo stadio di Valmaura, l'attuale Stadio Giuseppe Grezar. Nato ufficialmente come Nereo Roch (il nonno era austriaco, trasferitosi a Trieste da Vienna), cambiò il suo cognome in Rocco nel 1925, per poter ricevere la tessera del fascio, allora necessaria per lavorare nel porto. Morì il 20 febbraio 1979 nell'Ospedale Maggiore di Trieste, dopo una breve malattia.

Carriera Calciatore 
Club
 
Triestina 
Rocco, prima di esordire come calciatore, organizzava piccoli tornei con gli amici creando vere e proprie squadre fino a quando un giorno venne notato da Ovidio Paron, dirigente della Società Ginnastica Triestina, che lo portò tra le fila della propria squadra. Nel 1927, grazie all'insistenza dell'amico Piero Pasinati, Rocco entrò a far parte delle giovanili della Triestina per poi passare alle riserve della prima squadra. Fece il proprio esordio in Serie A il 6 ottobre 1929 in una partita contro il Torino, persa dagli alabardati per 1-0. Diventò ben presto titolare a 18 anni, occupando il ruolo di mezz'ala. Rocco giocò con la Triestina dal campionato 1930-1931 al 1936-1937, otto stagioni, giocando 232 partite e totalizzando 66 reti.

Napoli 
Nel 1937 passò al Napoli, acquistato per 160.000 lire dell'epoca con il compagno di squadra Germano Mian, debuttando con la nuova squadra in campionato alla prima giornata, il 12 settembre 1937 nella sconfitta in trasferta contro il Bologna per 3-2 e segnando la prima rete il 14 novembre 1937, nona giornata di campionato, nel pareggio casalingo contro il Genova 1893 per 2-2, gol decisivo per il risultato finale[5] ed unico gol per quella stagione. L'anno successivo, a seguito dell'esonero dell'allenatore Eugen Payer, fece parte della commissione tecnica che guidò i partenopei, e con sei reti, tra cui una nella vittoria casalinga per 4-1 del 19 febbraio 1939 contro la Juventus, fu il cannoniere della squadra.[9] Con i campani, in 52 partite, segnò 7 reti in massima divisione; tra questi, c'è il gol della vittoria del 5 febbraio 1939 ai danni del Milan per 1-0.
Padova e fine carriera 
Passò quindi al Padova in Serie B, ottenendovi 47 partite e 14 reti; nella stagione 1942-1943 disputò il campionato di Serie C nelle file della squadra, prettamente militare, del 94º Reparto Reggimento Distrettuale di Trieste. Per un breve periodo, nel dopoguerra, fu allenatore-giocatore della Libertas Trieste, sempre in C. In totale Rocco ha disputato in massima serie 287 gare in 11 campionati, segnando 69 gol.

Nazionale
Indossò la maglia della Nazionale in un'occasione: Vittorio Pozzo lo schierò nella partita di qualificazione al campionato mondiale di calcio 1934, disputata il 25 marzo 1934 a Milano contro la Grecia e vinta dagli azzurri per 4-0. Pur facendo parte del gruppo che affrontò il ritiro in previsione del torneo, Rocco non risultò nella rosa dei convocati per il mondiale. Giocò anche in Nazionale B, segnando il gol con cui 27 ottobre 1935 gli azzurri batterono a Genova la nazionale della Cecoslovacchia per 3-1

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