Nanni Loy

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NATO IL 23-10-1925
MORTO IL 21-08-1995
Italia Nanni Loy, è stato un regista, attore e sceneggiatore italiano, di cinema, televisione e teatro. Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial, per omaggiare un Uomo che attraverso il merito della sua opera si è distinto, ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra, erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti
Pubblicato il 01/09/2012


Postato il 21/08/2019

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 21/08/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 21/08/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 21/08/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 01/10/2012

Caro Maestro ti ricordo con enorme affetto e simpatia.
Gianni

Nanni Loy, pseudonimo di Giovanni Loi (Cagliari, 23 ottobre 1925 – Fregene, 21 agosto 1995), è stato un regista, attore e sceneggiatore italiano, di cinema, televisione e teatro.

Biografia
Nel biennio '47-'48 si diplomò in regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.
Esordì con Parola di ladro (1957), umoristico e fine giallo in costume, diretto assieme a Gianni Puccini, con il quale girò anche Il marito (1958).
Dopo aver consolidato la sua vena umoristica con Audace colpo dei soliti ignoti (1959), si affermò con due film sulla Resistenza, Un giorno da leoni (1961) e Le quattro giornate di Napoli (1962), affresco popolare e vigoroso.
Dal 1965 si dedicò, anche come attore, alla spiritosa trasmissione televisiva Specchio segreto, prima apparizione italiana del genere candid camera.
Accentuò quindi la verve polemica in Detenuto in attesa di giudizio (1971) e specialmente in Sistemo l'America e torno (1973).

Dopo Viaggio in seconda classe (1977), per la televisione, ha realizzato Café Express (1980), Mi manda Picone (1984), Amici miei atto III (1985), Scugnizzi(1989), Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993). Negli anni '80 scrive testi anche per Radio Rai. Di quel periodo è il programma Amore vuol dire, seguitissimo dal pubblico radiofonico, con testi anche di Annabella Cerliani e Marco Di Tillo.

Da ricordare, tra le sue ultime opere, il film per la televisione A che punto è la notte (1994) e la regia teatrale di Scacco pazzo.

Muore a 69 anni a Fregene il 21 agosto 1995, riposa al cimitero del Verano di Roma.Il figlio Francesco Loy è un musicista che ha fatto parte del duo Loy e Altomare.

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