Vincenzo Muccioli

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NATO IL 06-01-1934
MORTO IL 19-09-1995
Italia Vincenzo Muccioli (Rimini, 6 gennaio 1934 – Coriano, 19 settembre 1995) è stato un imprenditore italiano, meglio noto per aver fondato la Comunità di San Patrignano dedicata al recupero delle vittime della tossicodipendenza.
Pubblicato il 26/06/2013


Postato il 19/09/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 19/09/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 19/09/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 26/06/2013

'Il tossicodipendente non è un malato. Noi dobbiamo aiutare queste persone a cambiare. Crescere vuol dire cambiare. Cambiare vuol dire anche soffrire. I giovani vanno educati al cambiamento'.
Gino
Postato il 26/06/2013

Un uomo che non aveva paura di nulla. Nemmeno di piangere, di commuoversi: lo faceva spesso. Un uomo anche ingenuo: la sua umanità lo faceva diventare ingenuo. A lui bastava fare del bene agli altri: era vulnerabilissimo se qualcuno gli faceva del male'.
Flavio
Vincenzo Muccioli (Rimini, 6 gennaio 1934 – Coriano, 19 settembre 1995) è stato un imprenditore italiano, meglio noto per aver fondato la Comunità di San Patrignano dedicata al recupero delle vittime della tossicodipendenza.

Biografia 
Vincenzo Muccioli nasce a Rimini il 6 gennaio 1934 da famiglia benestante. Primo di due figli — il secondo, Pier Andrea, è un geologo —, interrotti gli studi comincia a lavorare con il padre che gestisce un’agenzia di assicurazioni. Sin da ragazzo coltiva la passione per gli animali e per l’agricoltura. Nel 1962 sposa la coetanea Maria Antonietta Cappelli, figlia di agiati albergatori per i quali lo stesso Muccioli lavorerà. Dal matrimonio con Antonietta, Vincenzo ha avuto due figli: Andrea Maria e Giacomo Maria

La fondazione della comunità di San Patrignano 
Qualche anno dopo il matrimonio, Muccioli, mentre moglie e figli continuano a risiedere a Rimini, si trasferisce in un piccolo podere nel comune di Coriano donatogli dalla famiglia della moglie per potersi dedicare più a fondo all'allevamento di pregiate razze canine e all’agricoltura. La via di accesso a questo podere si chiama San Patrignano, da cui alla fine degli anni '70 prenderà il nome la comunità terapeutica destinata a diventare in seguito la più grande d’Europa. Nella prima metà degli anni '70, nello stesso luogo, Muccioli si era interessato insieme ad alcuni amici alla parapsicologia e allo spiritismo, creando il gruppo del "Cenacolo" (nel quale lo stesso Muccioli ricopriva il ruolo di medium), dedito all'assistenza dei malati e alla medicina naturale. Il gruppo si avvicina così direttamente alle problematiche del disagio e dell’emarginazione e alcuni suoi membri collaboreranno con Muccioli alla creazione di San Patrignano.
Nell’Italia degli anni '70 questo voleva dire soprattutto tossicodipendenza, un problema di fronte al quale non esistevano all'epoca risposte concrete ed efficaci. Nel novembre del 1978 nella casa di campagna di Muccioli entra quella che sarà la prima ospite della comunità, una giovane tossicodipendente trentina, figlia di amici di famiglia. Nel giro di poco tempo vengono accolti molti ragazzi che chiedono aiuto. Il 31 ottobre dello stesso anno, quando il numero degli ospiti è arrivato ormai a trenta, viene costituita la cooperativa di San Patrignano che ha come suo obiettivo principale fornire assistenza gratuita ai tossicodipendenti ed agli emarginati.Da novembre al 31 ottobre?
Nel 1985 Muccioli ed i familiari rinunciano parzialmente alle loro proprietà ed ai diritti ereditari, donandoli alla Fondazione San Patrignano costituita quell'anno. Da quel giorno, la comunità, per espressa scelta di Vincenzo Muccioli, appartiene a tutti coloro che vi operano e vivono o che ad essa si rivolgono in cerca di sostegno e di aiuto. L'operato del fondatore della comunità è sempre stato ispirato ai princìpi e valori che facevano parte della sua formazione culturale ed umana, come il rispetto per la vita e la dignità dell'uomo. Non a caso il modello di riferimento attorno a cui è cresciuta e si è sviluppata la comunità è stato quello della famiglia, di un luogo cioè dove la qualità del rapporto e delle relazioni fra le persone riproducesse la profondità e l'intensità di un vero nucleo familiare.

Da wikipedia, enciclopedia libera
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