Giuseppe Moscati

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NATO IL 25-07-1880
MORTO IL 12-04-1927
Italia Giuseppe Moscati (Benevento, 25 luglio 1880 – Napoli, 12 aprile 1927) è stato un medico italiano. È stato canonizzato da papa Giovanni Paolo II nel 1987 ed è tra i santi più popolari del XX secolo.
Pubblicato il 29/03/2015
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Postato il 12/04/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 12/04/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 29/03/2015

“ Non la scienza, ma la carità ha trasformato il mondo, in alcuni periodi; e solo pochissimi uomini son passati alla storia per la scienza; ma tutti potranno rimanere imperituri, simbolo dell'eternità della vita, in cui la morte non è che una tappa, una metamorfosi per un più alto ascenso, se si dedicheranno al bene.(Giovanni Moscati) „
Tonino
Postato il 29/03/2015

“Esercitiamoci quotidianamente nella carità. Dio è carità. Chi sta nella carità sta in Dio e Dio sta in lui. Non dimentichiamoci di fare ogni giorno, anzi in ogni momento, offerta delle nostre azioni a Dio compiendo tutto per amore.(Giuseppe Moscati) „
Vilma D.
Postato il 29/03/2015

“ La vita è un attimo; onori, trionfi, ricchezza e scienza cadono, innanzi alla realizzazione del grido della Genesi, del grido scagliato da Dio contro l'uomo colpevole: tu morrai! Ma la vita non finisce con la morte, continua in un mondo migliore. A tutti è stato promesso, dopo la redenzione del mondo, il giorno che ci ricongiungerà ai nostri cari estinti, e che ci riporterà al supremo Amore.(Moscati) „
Rosa N.
Giuseppe Moscati (Benevento, 25 luglio 1880 – Napoli, 12 aprile 1927) è stato un medico italiano. È stato canonizzato da papa Giovanni Paolo II nel 1987 ed è tra i santi più popolari del XX secolo.

La famiglia, l'infanzia e la giovinezza
La famiglia Moscati proveniva da S. Lucia di Serino,piccolo paese campano in provincia di Avellino. Qui nacque, nel 1836, Francesco, padre del futuro Santo, il quale dopo essersi laureato brillantemente in giurisprudenza, divenne giudice al Tribunale di Cassino, Presidente del Tribunale di Benevento, Consigliere di Corte d'Appello, prima ad Ancona e poi a Napoli.

A Cassino, Francesco incontrò e sposò Rosa De Luca dei Marchesi di Roseto, la quale diverrà madre di nove bambini di cui Giuseppe sarà il settimo. Il padre portò spesso la sua famiglia nel paese nativo durante i periodi di vacanza e di riposo dal lavoro. In alcune lettere, Giuseppe fa riferimento al paesello e alle gioie che suscitava quel luogo semplice e a stretto contatto con la natura.
La famiglia si trasferì da Cassino a Benevento nel 1877 in seguito alla nomina di Francesco Moscati a Presidente del Tribunale Beneventano.

I Moscati alloggiarono per un primo periodo in Via S.Diodato nelle vicinanze dell’ospedale Fatebenefratelli, e si trasferirono in un secondo momento in Via Porta Aurea: il 25 luglio 1880, all'una di notte, nel palazzo Andreotti, nacque Giuseppe Maria Carlo Alfonso Moscati.
Egli ricevette nello stesso luogo il battesimo, 6 giorni dopo la sua nascita (31 luglio), da Don Innocenzo Maio. Intanto il padre, promosso consigliere di Corte d’Appello, si trasferisce nel 1881 ad Ancona con la famiglia. Nel 1883, dopo la morte dei fratelli Domenico e Alfonso (a causa del terremoto di Casamicciola del 28 luglio), Francesco si recò in pellegrinaggio con i suoi cari a Loreto. Giuseppe ricevette quindi i primi esempi di vita cristiana dal padre, persona dedita al lavoro ma anche alla cura dello spirito.

Nel 1884 Francesco Moscati, trasferito alla Corte d’Appello di Napoli, si stabilì con la famiglia a Via S.Teresa al Museo, 83. Più tardi i Moscati passeranno a Port’Alba, Piazza Dante e infine a Via Cisterna dell’Olio, 10.
L’8 dicembre del 1888 “Peppino” ricevette la prima comunione nella Chiesa delle Ancelle del Sacro Cuore da mons. E. Marano[8]. In questa chiesa i Moscati incontravano sovente il Beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario di Pompei. Accanto alla chiesa viveva Caterina Volpicelli, poi Santa, alla quale la famiglia era spiritualmente legata.

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