Virgilio Maroso

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NATO IL 26-06-1925
MORTO IL 04-05-1949
Italia Football pictogram.svg Virgilio Maroso è stato un calciatore italiano, nel ruolo di terzino. Perse la vita a Superga il 4 maggio 1949 quando il Fiat G.212 di ritorno dalla trasferta di Lisbona si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica di Superga.
Pubblicato il 03/09/2012


Postato il 04/05/2019

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 04/05/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 04/05/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 04/05/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 09/06/2013

Con il Torino vinse tre campionati: quando la squadra sembrava ormai destinata a vincere il quinto titolo consecutivo.
Olivio

Virgilio Maroso (Marostica, 26 giugno 1925 – Superga, 4 maggio 1949) è stato un calciatore italiano, nel ruolo di terzino.
Era il fratello maggiore di Pietro Maroso, ex-calciatore di Serie A nel Varese, e cugino del terzino svizzero Severino Minelli
Tra i suoi pigmalioni, Adolfo Baloncieri, che lo allenò durante il campionato di guerra 1943-1944 all'Alessandria, e Mario Sperone.
Con il Torino vinse tre campionati: quando la squadra sembrava ormai destinata a vincere il quinto titolo consecutivo, l'aereo che il 4 maggio 1949 la riportava a casa da Lisbona si schiantò contro la Basilica di Superga. Nella tragedia perì anche Maroso, non ancora ventiquattrenne. Il giocatore che lo sostituiva in diverse situazioni, per via dei suoi problemi muscolari, era Sauro Tomà, unico calciatore della rosa sopravvissuto alla Tragedia di Superga il 4 maggio 1949. In nazionale disputò sette partite realizzando un gol a Genova contro il Portogallo il 27 febbraio 1949.

A lui sono dedicati lo stadio di Marostica e le squadre di calcio di Candela (FG) e di Borgo Rivo, quartiere di Terni. Gli sono anche state intitolate due vie, rispettivamente a Roma e a Jesi (AN).

PALMARES
Campionato italiano: 4
Torino: 1945-1946, 1946-1947, 1947-1948, 1948-1949


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