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Gipo Farassino

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NATO  IL 11-03-1934
MORTO  IL 11-12-2013

Monogramma del Parlamento Europeo Parlamento europeo
Italia Giuseppe Farassino, detto Gipo è stato un cantautore, attore e politico italiano. Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial, per omaggiare un Uomo che attraverso il merito della sua opera si è distinto, ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti

Pubblicato il 01/03/2016



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Postato il 11/12/2016

La storia di un uomo ma soprattutto il mondo della “Barriera”. Perché in fondo siamo tutti Barrieranti. Ogni angolo di Torino mi ricorda un po' di te e della tua poesia. R.I.P
Romina Sassa
Giuseppe Farassino, detto Gipo (Torino, 11 marzo 1934 – Torino, 11 dicembre 2013), è stato un cantautore, attore e politico italiano.

Biografia 
Gipo Farassino è senza dubbio una delle figure più rilevanti della canzone d'autore italiana (oltre che un caposcuola della canzone torinese): interprete e autore di canzoni cantate in lingua piemontese, ha anche scritto molte canzoni in lingua italiana, spesso venate di ironica e struggente malinconia e con musiche a volte legate alla tradizione francese, degne di figurare tra le migliori canzoni d'autore italiane (ricordiamo Avere un amico, Remo la barca o Ballata per un eroe).

Nel repertorio in piemontese si è spesso avvicinato al cabaret e all'umorismo: nei suoi anni migliori, con le sue canzoni, ha cantato le miserie e le nobiltà della gente comune, le tribolazioni dei "travet" torinesi e gli amori beffardi o infelici da consumarsi nell'atmosfera parigina e profondamente francese del capoluogo piemontese. Spesso Gipo ha inoltre portato alla ribalta composizioni di grandi poeti piemontesi come Nino Costa e Angelo Brofferio e la sua carriera vanta anche una prolifica attività come attore di prosa teatrale, sempre in lingua piemontese, iniziata nel 1970 con la compagnia fondata insieme a Massimo Scaglione.

Gli inizi
I suoi brani sono la voce dell'anima più profonda di Torino, quella delle periferie, che oggi vengono chiamate "Banlieu", ma che a Torino, sono sempre state le "barriere": e da una periferia, è venuto Gipo, precisamente dalla Barriera di Milano, quartiere operaio torinese, fatto di case di ringhiera e di una povertà profonda, ma sempre piena di orgoglio e dignità; è nato e vissuto infatti in via Cuneo 6, nelle vicinanze di Porta Palazzo, in piemontese Porta Pila (indirizzo ricordato anche in una sua celebre canzone recitata: «Ël 6 ëd via Coni, l'é na cà veja / che gnanca na vòlta, l'era nen bela...»), figlio del sassofonista Alessandro Farassino.


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