Gaetano Scirea

+ Condividi
NATO IL 25-05-1953
MORTO IL 03-09-1989
Italia Football pictogram.svg Gaetano Scirea è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano. Giocava nel ruolo di difensore. È stato a lungo al primo posto per numero di presenze di tutti i tempi della storia della Juventus con 552 presenze, record successivamente superato da Alessandro Del Piero.
Pubblicato il 04/09/2012


Postato il 15/01/2019

Gaetano, mancano le persone come Te. Manca il calcio fatto da gente come Te. Sei stato un Angelo sui campi. Una classe fenomenale. Un sampdoriano che ti ha sempre stimato.
Sten
Postato il 10/01/2019

Un Uomo da portare come esempio nell’infinita’ del tempo e dello spazio, mai dovrà essere dimenticato per tutto quello che ha rappresentato per noi sportivi e non, Riposa in Pace o Grande Capitano.
Giovanni
Postato il 03/09/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 03/09/2018

"Esempio di lealtà e correttezza in campo grazie alla classe cristallina di cui era dotato, che gli permetteva di ergersi tra gli avversari con eleganza e intelligenza (mai un'espulsione in carriera), fuori dal terreno di gioco è stato un modello di umanità e garbo, stimato da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e dalle generazioni future".
Rosssano B.
Postato il 09/08/2018

qui riposa un uomo giusto, non faceva il prete ma nel suo campo, lo sport, ha dato solo esempi. Di educazione, correttezza, onestà, rispetto per tutti, sopratutto per i più umili.Ho avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo e mi è rimasto nel cuore. GIANNI
gianni crimella
Postato il 03/09/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 03/09/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 03/09/2015

"Esempio di lealtà e correttezza in campo grazie alla classe cristallina di cui era dotato, che gli permetteva di ergersi tra gli avversari con eleganza e intelligenza (mai un'espulsione in carriera), fuori dal terreno di gioco è stato un modello di umanità e garbo, stimato da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e dalle generazioni future - continua il ricordo - Nel 25° anniversario della sua scomparsa, la società e tutto il popolo bianconero si stringono a Mariella e Riccardo nel ricordo dell’indimenticabile campione".
Gian Marco
 Pag.  di 2  

Gaetano Scirea (Cernusco sul Naviglio, 25 maggio 1953 – Babsk, 3 settembre 1989) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano. Giocava nel ruolo di difensore.
È stato a lungo al primo posto per numero di presenze di tutti i tempi della storia della Juventus con 552 presenze, record successivamente superato da Alessandro Del Piero.

Caratteristiche tecniche
Insieme a Franz Beckenbauer ed a Franco Baresi è considerato il miglior interprete di sempre del ruolo di libero. Secondo Gianni Brera «Il povero Scirea era dolce e composto, di una moderazione tipica del grande artista. Non era difensore irresistibile né arcigno, era buono, ma completava il repertorio con sortite di esemplare tempestività, a volte erigendosi addirittura a match winner».

Carriera Giocatore
Club Atalanta
Nato in una famiglia di modesta condizione sociale (il padre Stefano era operaio alla Pirelli), i primi calci al pallone li tira nel gruppo sportivo "Serenissima" di Cinisello Balsamo dove nella locale squadra di calcio a sette gioca come punta. L'allora dirigente della Serenissima San Pio X, Giovanni Crimella, lo porta alle giovanili dell'Atalanta, dove viene schierato inizialmente da mediano, per essere spostato definitivamente nel ruolo di libero, sotto la guida dell'allenatore Giulio Corsini. Gaetano Scirea esordì in serie A il 24 settembre 1972 con il club orobico in Cagliari-Atalanta 0-0. Restò all'Atalanta anche la stagione successiva, che i bergamaschi disputarono in Serie B dopo la retrocessione dell'anno precedente.

Juventus
Grazie al canale privilegiato allora esistente tra Atalanta e Juventus, la società torinese, che già lo teneva sotto osservazione dall'esordio nella massima serie, lo acquistò dal presidente Bortolotti nell'estate del 1974.

La Juventus cercava un sostituto all'altezza del libero Sandro Salvadore, prossimo al ritiro, e il giovane Scirea sembrò subito adatto: inserito in una difesa di sicuro affidamento composta da Cuccureddu, Gentile, Spinosi e Francesco Morini, il ventunenne si ambientò subito e giocò 28 delle 30 partite della stagione 1974-75, divenendo titolare a pieno titolo e vincendo il suo primo campionato, nonché il sedicesimo per la Juventus.

Fu protagonista nel 1977 dell'accoppiata scudetto-Coppa UEFA, il primo vinto a 51 punti (record per campionato a 16 squadre con 2 punti a vittoria) dopo un testa-a-testa durato per tutto il torneo contro i rivali del Torino che finirono a un solo punto di distanza, la seconda conquistata nella doppia, durissima finale contro gli spagnoli dell'Athletic di Bilabo. Fu la prima competizione europea vinta dalla Juventus con Scirea al centro della difesa.

Nel 1982 Scirea contribuì a vincere il 20º scudetto, quello che diede il diritto alla Juventus di fregiarsi della seconda stella sulle maglie. La Coppa Italia vinta nel 1982-83 diede alla Juventus la facoltà di giocare la Coppa delle Coppe successiva, che i bianconeri vinsero contro il Porto per 2-1 nella finale di Basilea del 16 maggio 1984. Fu quella la seconda accoppiata per la Juventus e per Scirea, che vinse anche il campionato 1983-84, il sesto per lui e il ventunesimo per la società. Con il ritiro di Furino, Scirea divenne ufficialmente, da quella stagione, il capitano della Juventus. Il 1985 fu l'anno della Coppa dei Campioni, che la Juventus vinse nella tragica finale di Bruxelles allo Stadio Heysel contro gli inglesi del Liverpool, già battuti nel febbraio precedente nella Supercoppa d'Europa del 1984. A fine anno la Juventus avrebbe vinto a Tokyo, contro i campioni sudamericani dell'Argentinos Juniors, anche la Coppa Intercontinentale 1985, che fu proprio Scirea a sollevare come capitano.

Gaetano Scirea si ritirò dal calcio giocato a 35 anni, alla fine della stagione 1987-88, dopo 377 partite di campionato e 552 totali con la maglia della Juventus e, soprattutto, senza aver mai avuto una sola espulsione in tutta la sua carriera. Con la maglia bianconera vinse in totale 7 campionati nazionali, 2 Coppe Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale, entrando così, insieme ai suoi compagni di squadra Cabrini, Brio e Tacconi - nel "club" dei calciatori italiani vincitori di tutte le competizioni calcistiche ufficiali per club, e contribuendo a fare della Juventus la prima squadra a vincere tutte le competizioni dell'UEFA.


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Continua a leggere it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Scirea