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Gianni Agnelli

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NATO  IL 12-03-1921
MORTO  IL 24-01-2003

Italia Gianni Agnelli, per l'anagrafe Giovanni, o, affettuosamente in piemontese gioanin
(Giovannino) soprannominato l'Avvocato, sebbene non sia mai stato tale (Torino, 12 marzo 1921 – Torino, 24 gennaio 2003), è stato un imprenditore italiano, principale azionista ed amministratore al vertice della FIAT. Figlio di Edoardo Agnelli e della principessa Virginia Bourbon del Monte, era il secondo dei sette figli della coppia.

Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria  Cavaliere (OMRI)
 

Pubblicato il 04/09/2012



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Postato il 24/01/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 24/01/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 24/01/2014

Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che parlano di donne e quelli che parlano con le donne. Io di donne preferisco non parlare.(G.Agnelli)
Vittorio
Postato il 24/01/2014

Il futuro sarà determinato da una migliore utilizzazione delle risorse umane, che passerà inevitabilmente da un sempre maggiore utilizzo in ruoli di responsabilità di giovani e donne. (Gianni Agnelli.cit.)
Matteo
Postato il 19/10/2012

Riposa in pace caro Gianni
Vanda

Gianni Agnelli, per l'anagrafe Giovanni, o, affettuosamente in piemontese, Gioanin (Giovannino) soprannominato l'Avvocato, sebbene non sia mai stato tale (Torino, 12 marzo 1921 – Torino, 24 gennaio 2003), è stato un imprenditore italiano, principale azionista ed amministratore al vertice della FIAT.
Figlio di Edoardo Agnelli e della principessa Virginia Bourbon del Monte, era il secondo dei sette figli della coppia.

Famiglia
Ha sposato a Strasburgo nel castello di Osthoffen Marella Caracciolo dei Principi di Castagneto dalla quale ha avuto due figli, Edoardo e Margherita.

Prima della Fiat
La giovinezza
Gianni Agnelli fu il nipote dell'omonimo senatore Giovanni Agnelli. Il padre Edoardo morì tragicamente in un incidente aereo quando Gianni aveva 14 anni. Frequenta a Torino il Liceo classico "Massimo d'Azeglio" dove consegue la licenza liceale nel 1938. Nel periodo bellico segue un corso di istruzione presso la Scuola di Applicazione di Cavalleria di Pinerolo, nelle vicinanze di Torino, e parte per la guerra, arruolato in un reggimento di carristi che viene inviato verso il fronte russo e poi su quello nord-africano.

Rientrato in patria nel 1941, prosegue gli studi fino ad ottenere la laurea in giurisprudenza, nel 1943, presso l'Università di Torino. Dopo l'8 settembre, tenta di rifugiarsi insieme alla sorella Susanna nella tenuta di famiglia posta nella provincia di Arezzo, scortato da un maresciallo dell'esercito tedesco, cui è stata promessa, in compenso, un'automobile nuova. Durante la trasferta la vettura, condotta dal sottufficiale, subisce un grave incidente e il giovane Agnelli, con la gamba destra fratturata, viene ricoverato nel nosocomio del capoluogo toscano, ove il 23 agosto 1944 giungono le truppe alleate. Terminata la lunga degenza, si trasferisce a Roma, arruolato quale ufficiale di collegamento del Corpo Italiano di Liberazione con le truppe alleate.

Nel novembre del 1945 anche la madre viene coinvolta in un incidente automobilistico mortale, nei pressi di Pisa, rimanendone vittima. Appena terminata la seconda guerra mondiale, a 25 anni diviene presidente della RIV, la società di produzione di cuscinetti a sfere fondata da Roberto Incerti e dal nonno nel 1906: l'incarico però ha una connotazione praticamente solo rappresentativa.

Nello stesso anno viene eletto sindaco di Villar Perosa, un paese ubicato poco dopo Pinerolo lungo la statale del Sestrière. È il paese ove la famiglia risiede d'estate (e da dove la stessa proviene) ed è proprio Villar Perosa la città che ospita anche il primo stabilimento RIV. Non si tratta di un incarico molto impegnativo e Agnelli lo manterrà per quasi trent'anni. Tra la fine del 1945 e l'inizio del 1946 si trova coinvolto, in rappresentanza della famiglia, in complesse trattative fra il CLN, le autorità alleate di occupazione ed il governo italiano provvisorio, per la normalizzazione della conduzione della FIAT, della quale la famiglia Agnelli è ancora il principale azionista ed il 23 febbraio 1946 firma egli stesso l'accordo che ricostituisce il consiglio di amministrazione della società e ristabilisce Vittorio Valletta, precedentemente estromesso con l'accusa di collaborazionismo con i tedeschi, nella carica di amministratore delegato.

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