Pietro Germi

+ Condividi
NATO IL 14-09-1914
MORTO IL 05-12-1974
Italia Pietro Germi è stato un regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico italiano. Dopo essersi cimentato in film a evidente contenuto sociale e politico, nell'ultima fase della sua carriera ha diretto film che lo hanno fatto considerare un importante esponente della commedia all'italiana dove accanto ai toni umoristici e satirici sopravvivevano in lui le caratteristiche di critica sociale...

Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore sceneggiatura originale1963
Pubblicato il 31/08/2015
Seleziona un gadget






























































Postato il 05/12/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 05/12/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 01/09/2015

"Divertire non significa soltanto far ridere, ma far ridere e far piangere o emozionare o tenere sospesi con il fiato in gola'. Con la sua arte di fare cinema, Pietro Germi ha emozionato le platee di tutto il mondo, regalando commozione e sorrisi anche all'interno di una stessa storia. Emozioni in bianco e nero e a colori, tradotte in musica da Carlo Rustichelli, che dalla sua seconda regia (Gioventù perduta, 1947) in poi ha composto tutte le colonne sonore dei suoi film"
Ranieri Egidio
Pietro Germi (Genova, 14 settembre 1914 – Roma, 5 dicembre 1974) è stato un regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico italiano.
Dopo essersi cimentato in film a evidente contenuto sociale e politico, nell'ultima fase della sua carriera ha diretto film che lo hanno fatto considerare un importante esponente della commedia all'italiana dove accanto ai toni umoristici e satirici sopravvivevano in lui le caratteristiche di critica sociale delle sue prime opere.

Biografia
La vita

Pietro Germi nasce il 14 settembre 1914 a Genova, in via Ponte Calvi, da Giovanni Germi, portiere d'albergo, e da Armellina Castiglioni, casalinga. Nel 1924 la famiglia si trasferisce in via Santa Croce. Nel 1927 muore il padre: Pietro rimane con la madre e le tre sorelle Carolina, Gilda ed Enrichetta che lavorano in una nota sartoria. Frequenta la scuola fino all'ultimo anno dell'Istituto nautico San Giorgio, ma non consegue il diploma perché non si presenta agli esami finali nonostante gli eccellenti voti.
In seguito, si trasferisce a Roma per seguire i corsi del Centro sperimentale di cinematografia rimanendo comunque molto legato alle sorelle. Nel 1941 sposa a Genova Anna Bancio e nel 1947 nasce a Genova la figlia Marialinda. In seconde nozze sposa Olga D'Ajello, che gli darà i figli Francesco, Francesca e Armellina. Muore a Roma il 5 dicembre 1974: le sue spoglie riposano accanto a quelle della prima moglie Anna nel piccolo cimitero di Castel di Guido nelle vicinanze di Roma.

Gli esordi
Inizia la sua carriera di attore a 25 anni in Retroscena (1939), in cui lavora anche come cosceneggiatore. Lavora sempre come attore in Gli ultimi filibustieri (1941) e in Montecassino nel cerchio di fuoco (1946). Studia a Roma presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, dove segue i corsi di regia di Alessandro Blasetti. Nel 1945 esordisce alla regia con Il testimone, di cui firma anche il soggetto, un giallo psicologico del tutto insolito negli anni del neorealismo.
Seguono il poliziesco d'ispirazione americana Gioventù perduta (1947) e In nome della legge (1949), con Massimo Girotti prodotto da Luigi Rovere, vincitore di tre nastri d'argento e campione d'incassi. Uno dei primi film italiani sulla mafia, per il quale Germi riceve un Nastro d'Argento speciale, che lo consacra come autore. 

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Continua a leggere it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Germi