Giorgio Celli

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NATO IL 16-07-1935
MORTO IL 11-06-2011
Italia  Giorgio Ruggero Celli è stato un etologo, entomologo, scrittore, docente universitario e conduttore televisivo italiano - Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial, per omaggiare un Uomo che attraverso il merito della sua opera si è distinto, ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra, erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti
Pubblicato il 18/03/2014


Postato il 11/06/2019

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 11/06/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 11/06/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 11/06/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 11/06/2014

"Se credi giusto, come è giusto, il dovere di amare il tuo prossimo, l'animale non è escluso, perché, San Francesco insegna, non credo possa esistere vera bontà se non è estesa ai nostri compagni di viaggio sul pianeta, con due ali o quattro zampe non importa. Sono l'eterna minoranza del mondo, e tu non fare mai a loro ciò che non vorresti fosse fatto agli uomini". Giorgio Celli
Augusto
Postato il 18/03/2014

Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l’apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni. (Giorgio Celli[1])
Loredana
Giorgio Ruggero Celli (Verona, 16 luglio 1935 – Bologna, 11 giugno 2011) è stato un etologo, entomologo, scrittore, docente universitario e conduttore televisivo italiano.

Attività Scentifica
Dopo la laurea in Scienze Agrarie, presso l'Università di Bologna, inizia come assistente, frequentando spesso, per i suoi studi, la foresta di Campigna, nell'Appennino forlivese, per diventare poi docente all'Università di Bologna, presso la quale ha diretto l'Istituto di entomologia Guido Grandi. Come entomologo ha studiato le api sia sul versante della ricerca ecologica, come possibili indicatrici del livello di inquinamento da fitofarmaci e da piombo, sia sul versante etologico, studiando alcuni aspetti della loro percezione visiva e delle loro capacità di apprendimento.
Come ecologo ha dedicato il suo interesse sull'ecologia degli agroecostistemi, interessandosi ai metodi di contenimento biologico delle popolazioni di insetti nocivi. In questo contesto ha creato un centro, unico in Italia, nella quale vengono prodotti insetti utili alla lotta biologica ai fitofagi, e due centri di ecologia applicata che si occupano del controllo delle popolazioni di zanzare nelle zone umide e paludose. Ha pubblicato più di 200 contributi scientifici su riviste nazionali ed internazionali. Con il progetto di creazione della nuova area espositiva del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, gli viene affidata la direzione scientifica per l'allestimento del nuovo spazio dedicato alla storia della vita sulla Terra, che verrà inaugurata nel marzo 2012.
Celli si interessa anche di letteratura, partecipando assiduamente, sin dalle prime edizioni alla rassegna "Poesia e natura nel Parco", organizzato dal centro culturale "L'Ortica" di Forlì: unisce così l'amore per la natura e quello per la poesia.
Il 10 maggio 2011 decide di ricoverarsi per un intervento chirurgico al Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna. Dopo tre giorni in terapia intensiva contrae due infezioni, prima Candida tropicalis e subito dopo Klebsiella pneumoniae Carbapenemi-resistente. Da allora erano i macchinari a tenerlo in vita. Muore l'11 giugno 2011



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