Primo Mazzolari

+ Condividi
NATO IL 13-01-1890
MORTO IL 12-04-1959
Italia  Don Primo Mazzolari è stato un presbitero, scrittore e partigiano italiano.
Conosciuto come il parroco di Bozzolo, fu una delle più significative figure del Cattolicesimo italiano nella prima metà del Novecento. Il suo pensiero anticipò alcune delle istanze dottrinarie e pastorali del Concilio Vaticano II (in particolare relativamente alla "Chiesa dei poveri", alla libertà religiosa, al pluralismo, al "dialogo coi lontani", alla distinzione tra errore ed erranti)

Pubblicato il 28/05/2014
Seleziona un gadget






























































Postato il 12/04/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 13/01/2017

"Questi giovani, i vostri figlioli, che sanno ancora così poco della vita, non sanno che cosa vuol dire disperazione. Voi invece l'avete conosciuta lassù e l'avete ritrovata, molti, adesso. La disperazione non è il buttarsi nel fiume, l'appendersi a un albero, bruciarsi le cervella. Sono atti insani, gli episodi patologici e non mai abbastanza deprecati della disperazione. La disperazione è prima di tutto nel nostro sapere il perché della propria vita, specialmente quando la vita è sacrificio. Disperazione è tirarsi il collo e non riuscire a portare a casa quanto basta per sfamare i propri figlioli; disperazione è aver voglia di lavorare e non trovarne; disperazione è l'aver messo assieme, frusto a frusto, un campo, una casa, e vederseli portar via senza averla mangiata fuori; disperazione è il non poter quasi credere a un domani: al lavoro come sorgente di benessere, all'onestà come il più bel titolo di nobiltà per l'uomo." (Primo Mazzolari)
Davide Ghinazzi
Postato il 12/04/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 12/04/2015

„Un Dio che ha bisogno è un assurdo filosofico, ma per il mio cuore è la tenerezza che mi lega invincibilmente a lui.“(Primo Mazzolari)
Nicola Lo Giudice
Postato il 12/04/2015

„Il rifiuto del cristiano alla guerra, più che una rivolta all'ordine temporale, sarebbe una fedeltà all'ordine eterno.“(Primo Mazzolari)
Sabrina
Postato il 28/05/2014

« Lui aveva il passo troppo lungo e noi si stentava a tenergli dietro. Così ha sofferto lui e abbiamo sofferto anche noi. Questo è il destino dei profeti » (Paolo VI)
Emiliana K.
Don Primo Mazzolari (Cremona, 13 gennaio 1890 – Bozzolo, 12 aprile 1959) è stato un presbitero, scrittore e partigiano italiano. Conosciuto come il parroco di Bozzolo, fu una delle più significative figure del Cattolicesimo italiano nella prima metà del Novecento. Il suo pensiero anticipò alcune delle istanze dottrinarie e pastorali del Concilio Vaticano II (in particolare relativamente alla "Chiesa dei poveri", alla libertà religiosa, al pluralismo, al "dialogo coi lontani", alla distinzione tra errore ed erranti), tanto da venire definito "carismatico e profetico".
Sul piano politico, infine, i suoi atteggiamenti e la sua predicazione espressero una decisa opposizione all'ideologia fascista e ad ogni forma di ingiustizia e di violenza (tra l'altro nascose e salvò, durante la guerra, numerosi ebrei e antifascisti, come, dopo di essa, anche alcune persone coinvolte nel fascismo ingiustamente perseguitate).

Biografia
Primo Mazzolari nacque agli inizi del 1890 a Santa Maria del Boschetto, frazione rurale di Cremona, dove nel 1902 entrò in seminario. Come riportano le pagine del suo Diario, egli maturò fin da giovane alcune idee sulla Chiesa e sulla società che avrebbe mantenuto negli anni della maturità: la fiducia accordata alla modernità (in antitesi alla visione che di essa aveva dato il mondo cattolico intransigente), il suo patriottismo di ispirazione risorgimentale e democratica («l'avvenire è della democrazia: dobbiamo essere noi cristiani, che abbiamo la vera democrazia di Cristo» scrisse nel 1906), l'affermazione della propria libertà di coscienza (scrisse nel 1907: «Io amo la Chiesa e il Pontefice, ma la mia devozione e il mio amore non distruggono la mia coscienza di cristiano»).

Il 24 agosto 1912 venne ordinato prete a Verolanuova; il 1º settembre dello stesso anno venne nominato curato a Spinadesco e il 22 maggio 1913 a Santa Maria del Boschetto.
Favorevole all'interventismo democratico, nel 1915 si arruolò come volontario nella prima guerra mondiale e divenne cappellano militare nel 1918.
Rientrato in Italia nel 1919, venne nominato Cavaliere della Corona d'Italia e inviato in Alta Slesia, prima di essere definitivamente congedato nel 1920.
Il 31 dicembre 1921 venne nominato parroco a Cicognara. Il 10 luglio 1932 venne trasferito, infine, nella parrocchia di Bozzolo, dove visse per il resto della sua vita.
Nel 1925 fu denunciato dai fascisti per essersi rifiutato di cantare il Te Deum dopo il fallito attentato a Mussolini ad opera di Tito Zaniboni.
La notte del 1º agosto 1931, chiamato alla finestra della canonica, gli spararono tre colpi di rivoltella che tuttavia non lo colpirono.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Continua a leggere  http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_Mazzolari