Italo Balbo

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NATO IL 06-06-1896
MORTO IL 28-06-1940
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Italo Balbo è stato un politico, generale e aviatore italiano. Iscritto al Partito Nazionale Fascista, fu uno dei quadrumviri della marcia su Roma. Nel 1929 fu nominato ministro dell'Aeronautica, veste in cui guidò la crociera aerea transatlantica Italia-Brasile e la crociera aerea del Decennale. Considerato come un potenziale rivale politico di Benito Mussolini 

Pubblicato il 26/07/2013
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Postato il 28/06/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 28/06/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 28/06/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 26/07/2013

« Le forze aeree britanniche esprimono il loro sincero compianto per la morte del Maresciallo Balbo, un grande condottiero e un valoroso aviatore che la sorte pose in campo avverso. »
Gianni
Italo Balbo (Quartesana di Ferrara, 6 giugno 1896 – Tobruch, 28 giugno 1940) è stato un politico, generale e aviatore italiano. Iscritto al Partito Nazionale Fascista, fu uno dei quadrumviri della marcia su Roma, diventando in seguito comandante generale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale e sottosegretario all'economia nazionale. Nel 1929 fu nominato ministro dell'Aeronautica, veste in cui guidò la crociera aerea transatlantica Italia-Brasile e la crociera aerea del Decennale. Considerato come un potenziale rivale politico di Benito Mussolini a causa della grande popolarità raggiunta, Balbo venne designato nel 1934 quale governatore della Libia.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale organizzò dei voli di guerra per catturare alcuni veicoli britannici, e fu proprio durante il ritorno da uno di questi voli, il 28 giugno 1940, che venne abbattuto per errore dalla contraerea italiana sopra Tobruch.

Biografia 
Prima della Grande guerra 

Figlio di Camillo Balbo e Malvina Zuffi, entrambi maestri elementari: il padre era di origini piemontesi, mentre la madre era romagnola. In famiglia vigeva il rispetto assoluto per la monarchia ed il servizio militare. Dopo la sua nascita, avvenuta il 6 giugno 1896 a Quartesana di Ferrara, la famiglia Balbo si trasferì a Ferrara, centro politico rilevante, percorso da fermenti di classe contadina e animato da idee socialiste. Le accese dispute tra monarchici e repubblicani si svolgevano spesso al Caffè Mozzi. Anche il giovane Italo Balbo partecipò attivamente alle discussioni politiche, mostrando idee repubblicane ma conservatrici che lo misero in contrasto con la famiglia.
Nel 1911, appreso al Caffè Milano dell'iniziativa organizzata da Ricciotti Garibaldi per liberare l'Albania dal controllo ottomano, fuggì da casa e tentò di partecipare alla spedizione militare, non riuscendovi perché, bloccato dalla polizia, avvisata dal padre.
Nel 1914 Italo Balbo si schierò decisamente con il movimento interventista a favore di una guerra contro l'Impero austro-ungarico e, durante la partecipazione ad una manifestazione a Milano, conobbe Benito Mussolini. Balbo divenne poi guardia del corpo di Cesare Battisti durante i comizi da lui tenuti a favore dell'intervento in guerra.

Prima guerra mondiale 
Durante la prima guerra mondiale prestò servizio nel battaglione Alpini "Val Fella". Promosso tenente, il 16 ottobre 1917 lasciò il battaglione perché destinato, su sua domanda, al Deposito Aeronautico di Torino per un corso di pilotaggio, la sua vera grande passione. Pochi giorni dopo, a causa dell'offensiva austro-tedesca, fu costretto a ritornare al fronte, assegnato al battaglione Alpini "Monte Antelao". Nel 1918, al comando del reparto d'assalto del battaglione Alpini "Pieve di Cadore", partecipò all'offensiva sul monte Grappa che liberò la città di Feltre. Nel corso dell'ultima fase della guerra si guadagnò una medaglia di bronzo e due d'argento al valor militare, raggiungendo il grado di capitano.
Dopo l'armistizio Balbo rimase cinque mesi con il suo battaglione come commissario prefettizio di Pinzano al Tagliamento (provincia di Udine). A marzo del 1919 iniziò a studiare a Firenze presso l'Istituto di scienze sociali "Cesare Alfieri". Ancora studente si iscrisse all'Associazione Arditi ed iniziò l'attività giornalistica come direttore del settimanale militare L'Alpino,da lui fondato[3], fino al dicembre del 1919. Si laureò all'Istituto "Cesare Alfieri" in scienze sociali il 30 novembre 1920 con una tesi intitolata Il pensiero economico e sociale di Giuseppe Mazzini.

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