Emanuela Loi

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NATA IL 09-10-1967
MORTA IL 19-07-1992
Italia Emanuela Loi è stata un'agente di Polizia italiana. Agente della scorta del magistrato Paolo Borsellino, cadde nell'adempimento del proprio dovere il 19 luglio 1992, vittima della Strage di via d'Amelio a Palermo; con lei persero la vita, oltre a Paolo Borsellino, i colleghi Walter Eddie Cosina, Agostino Catalano, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli.

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria  Medaglia d'oro al valor civile

Pubblicato il 03/07/2013
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Postato il 19/07/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 19/07/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 19/07/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 19/07/2015

Nel giorno del ricordo, una corona di fiori è stata deposta anche sulla lapide di commemorazione dell’Ufficio Scorte della Questura di Palermo. «Il loro sacrificio nel ‘92 ha cambiato le modalità di affrontare da parte delle forze dell’ ordine e della magistratura la lotta alla mafia.
Salvatore
Postato il 19/07/2014

Sei e rimarrai sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri.Ciao angelo.
Sara D.
Postato il 03/07/2013

''Emanuela Loi deve essere considerata un'eroina moderna e puo' essere inserita tra le donne che hanno fatto grande la piccola patria sarda''.
Veronica
Emanuela Loi (Cagliari, 9 ottobre 1967 – Palermo, 19 luglio 1992) è stata un'agente di Polizia italiana, morta nella Strage di via D'Amelio (attentato di cosa nostra a Paolo Borsellino).
Fu la prima agente donna della Polizia di Stato a restare uccisa in servizio

Biografia 
Nacque a Cagliari nell'ottobre 1967, era residente a Sestu. Dopo aver conseguito il diploma magistrale, entrò nella Polizia di Stato nel 1989 e frequentò il 119º corso presso la Scuola Allievi Agenti di Trieste; seguiva l'aspirazione della sorella Maria Claudia, che però non era stata ammessa. Fu trasferita a Palermo due anni dopo. Emanuela si stabilì presso il complesso delle Tre Torri in Viale del Fante destinato a poliziotti e carabinieri fuori sede. Le affidarono i piantonamenti a Villa Pajno a casa dell'onorevole Sergio Mattarella, la scorta alla senatrice Pina Maisano Grassi e il piantonamento del boss Francesco Madonia. Nel giugno del 1992 venne affidata al magistrato Paolo Borsellino. Emanuela aveva molta paura del nuovo incarico ricevuto tanto da rassicurare i genitori, dopo la strage di Capaci, che non le sarebbe successo niente. Agente della scorta del magistrato Paolo Borsellino, cadde nell'adempimento del proprio dovere il 19 luglio 1992, vittima della Strage di via d'Amelio a Palermo; con lei persero la vita, oltre a Paolo Borsellino, i colleghi Walter Eddie Cosina, Agostino Catalano, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli. Da anni sua sorella Claudia tiene vivo il suo ricordo nelle scuole e anche grazie all'associazione contro le mafie Libera.


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