Filippo Turati

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NATO IL 26-11-1857
MORTO IL 29-03-1932
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Filippo Turati è stato un politico e giornalista italiano, tra i primi e importanti leader del socialismo italiano, e tra i fondatori a Genova, nel 1892, dell'allora Partito dei Lavoratori Italiani (che diventerà nel 1893 a Reggio Emilia, Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, avendo ancora questo nome al convegno di Imola (BO) nel 1894 e nel 1895 con il congresso di Parma Partito Socialista Italiano).

Pubblicato il 15/09/2015


Postato il 29/03/2019

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 29/03/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 29/03/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 29/03/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 16/09/2015

„Le libertà sono tutte solidali. Non se ne offende una senza offenderle tutte.(Filippo Turati)
Rossano Vinci
Filippo Turati (Canzo, 26 novembre 1857 – Parigi, 29 marzo 1932) è stato un politico e giornalista italiano, tra i primi e importanti leader del socialismo italiano, e tra i fondatori a Genova, nel 1892, dell'allora Partito dei Lavoratori Italiani (che diventerà nel 1893 a Reggio Emilia, Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, avendo ancora questo nome al convegno di Imola (BO) nel 1894 e nel 1895 con il congresso di Parma Partito Socialista Italiano).

La vita]
I primi anni

Figlio di un alto funzionario statale di idee conservatrici e altoborghesi, il giovane Filippo nacque e visse i suoi primi anni intorno a una piccola cittadina vicino a Como. Studiò quindi al liceo classico Ugo Foscolo di Pavia e sin da giovanissimo collaborò con delle riviste d'orientamento democratico e radicale. Si trasferì poi a Bologna, per laurearsi in giurisprudenza e diventare avvocato nel 1877. L'anno successivo si trasferì definitivamente a Milano, dove conobbe note figure intellettuali quali il politico di ispirazione mazziniana-repubblicana Arcangelo Ghisleri o il filosofo psicologo Roberto Ardigò. Qui iniziò anche una carriera di pubblicista e critico letterario.

Anna Kuliscioff
La sua linea politica fu determinata sia dallo stretto rapporto con gli ambienti operai milanesi, sia dalle idee marxiste di una sua amica, la compagna ucraino-russa Anna Kuliscioff, che conobbe intorno al 1882-1884. Quest'ultima, separata da poco dal marito (il politico Andrea Costa), si legò poi sentimentalmente a Turati per tutta la vita, sebbene non si fossero mai sposati e non avessero mai avuto figli. Le loro idee politiche coincidevano poiché entrambi si ispiravano alla dottrina marxista.

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