Giuni Russo

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NATA IL 07-09-1951
MORTA IL 14-09-2004
Italia Giuni Russo, è stata una cantautrice italiana di musica pop sperimentale. Artista di ricerca, sperimentale e d’avanguardia, antesignana della musica di confine, tra jazz ed elettronica, tra blues e lirica, tra pop e classica, tra musica sacra e musica leggera ... Nella sua lunga carriera ha inciso brani in italiano, inglese, francese, giapponese, castigliano, arabo, farsi e latino.

Pubblicato il 02/09/2013
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Postato il 14/09/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 14/09/2018

Aveva alle spalle seri studi musicali, una passione per la lirica, per il jazz e per quell'universo sospeso tra accademia ed etnia grazie al quale è entrata in contatto con l'artista che più di ogni altro l'ha aiutata e fatta crescere, Franco Battiato. La sua carriera di artista e' stata tanto sofferta quanto la sua malattia, spero che almeno ora riposi in Pace...
Dardo M.
Postato il 17/09/2017

... para siempre ... Giuni Russo
Alessandra Berni
Postato il 14/09/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 14/09/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 14/09/2015

- La vita è un alternarsi di gioie e di dolori. La perdita di una persona cara lascia in noi un ricordo che ci dà la forza di continuare nella vita.
Osvaldo Megna
Postato il 02/09/2013

Ciò che mi aspetta è nella mia anima e nella musica alla quale mi abbandono come esperienza totale: senza confine.(G.R)
Tiziana
Giuni Russo, nome d'arte di Giuseppa Romeo (Palermo, 7 settembre 1951 – Milano, 14 settembre 2004), è stata una cantautrice italiana di musica pop sperimentale.

Artista di ricerca, sperimentale e d’avanguardia, antesignana della musica di confine,[senza fonte] tra jazz ed elettronica, tra blues e lirica, tra pop e classica, tra musica sacra e musica leggera, caratterizzata dall'estrema facilità di cambio di registro, e quindi da un’estensione vocale in tessitura tale da coprire quasi cinque ottave, imitando con perfezione il verso dei gabbiani nel brano Un'estate al mare o nel brano Gabbiano, riuscendo a raggiungere un Do#7 e in Il sole di Austerlitz un Si#7.

Nella sua lunga carriera ha inciso brani in italiano, inglese, francese, giapponese, castigliano, arabo, farsi e latino.

Biografia
Le origini e la vittoria a Castrocaro

Giuseppa Romeo nacque a Palermo il 7 settembre 1951. Il padre Pietro Romeo registrò la nascita della figlia tre giorni dopo, il 10 settembre 1951.

Figlia d'arte, cresciuta in una famiglia in cui la lirica era molto apprezzata (sua madre era un soprano naturale), iniziò fin da giovanissima a coltivare l'attitudine al canto e alla composizione.

Mosse i primi passi nel mondo della musica già dall'età di 13 anni, quando si esibì presso il "Palchetto della Musica" davanti al Teatro Politeama.

Nel 1967, vinse, insieme a Elio Gandolfi, il Festival di Castrocaro interpretando A chi, successo lanciato da Fausto Leali nello stesso anno.

Da Sanremo alle prime incisioni
Il successo di Castrocaro le aprì le porte per il Festival di Sanremo 1968, cui partecipò con il nome di Giusy Romeo con il brano No amore, scritto da Vito Pallavicini ed Enrico Intra. Il brano, che non giunse in finale, venne interpretato insieme al cantante-chitarrista francese Sacha Distel.

Il nuovo 45 giri, che aveva come retro Amerai, non ebbe il successo dei due brani successivi pubblicati lo stesso anno, ossia L'onda scritto da Vito Pallavicini su musica di Al Bano, con cui prende parte il 19 settembre al Festivalbar, al Cantagiro e ad Un disco per l'estate, e I primi minuti. Finisce qui la collaborazione con la Columbia.

Presso l'audioteca RAI sono conservati copia di due 45 giri, con numero di catalogo (ARC-2073 e ARC-NP-2074) del 1969, stampati e mai commercializzati dalla casa discografica Arcobaleno Records, una piccola etichetta distribuita dalla Ricordi. Probabilmente realizzati all'insaputa dell'artista, M.Antonietta Sisini dichiarò che Giuni non era stata messa al corrente dell'esistenza dei 45 giri. I brani sono Eravamo bambini (Specchia-De Paola-Chiaravalle), Estate mia (Bornice-De Paola-Chiaravalle), Passione (Zanin-Chiaravalle), Pane e acqua (Zanin-Chiaravalle). Vennero eseguiti dalla giovane Giuni con la direzione di Franco Chiaravalle, autore di tutte le musiche.


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