Roberto Rossellini

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NATO IL 08-05-1906
MORTO IL 03-06-1977
Italia Roberto Gastone Zeffiro Rossellini  (Roma, 8 maggio 1906 – Roma, 3 giugno 1977) è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano. Uno dei più importanti registi della storia del cinema italiano, che ha contribuito a rendere noto al mondo con pellicole come Roma città aperta.
Pubblicato il 01/09/2012
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Postato il 03/06/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 03/06/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 03/06/2015

Dio ha steso la sua mano per guidarti nel suo paradiso, lasciando a noi il ricordo e l'immagine di te per sempre. Ciao Roberto...
Amanda Rosi
Postato il 03/06/2014

Non sono un pessimista. Accorgersi del male dove esiste, a mio parere, è una forma di ottimismo. (Roberto Rossellini)
Umberto
Postato il 14/09/2012

La vita è un film e come tale l'hai vissuta ciao Roberto.
Passero

Roberto Gastone Zeffiro Rossellini  (Roma, 8 maggio 1906 – Roma, 3 giugno 1977) è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.

Biografia
E'stato uno dei più importanti registi della storia del cinema italiano, che ha contribuito a rendere noto al mondo con pellicole come Roma città aperta. Nato in una famiglia borghese di Roma (il fratello Renzo è stato a sua volta un noto compositore di musiche per il cinema ed autore di opere liriche), visse in via Ludovisi, dove si trovava il primo hotel in cui risiedette Benito Mussolini, nel 1922, quando il Fascismo prese il potere.
Il padre di Rossellini costruì la prima sala cinematografica di Roma, il Barberini (in pratica, un teatro nel quale si potevano proiettare film), garantendo a Roberto un accesso illimitato; Rossellini iniziò a frequentare il cinema in giovanissima età. Quando suo padre morì, lavorò come rumorista, e per un certo periodo sperimentò tutti i lavori accessori legati alla creazione dei film, guadagnandosi la competenza in ogni campo.
Nel 1936 sposò Marcella de Marchis, scenografa e costumista, con la quale collaborò a lungo anche dopo la rottura del matrimonio. Da questa unione nacque nel 1941 il figlio Renzo jr.. Nel 1938 realizzò il suo primo documentario, Prélude à l'aprés-midi d'un faune. Dopo questa uscita, venne chiamato ad assistere Goffredo Alessandrini nella realizzazione di Luciano Serra pilota, uno dei film italiani di maggior successo della prima metà del XX secolo.
Nel 1940 venne chiamato ad assistere Francesco De Robertis in Uomini sul fondo. La sua stretta amicizia con Vittorio Mussolini, figlio del Duce e responsabile per il cinema, è stata interpretata come una ragione possibile del perché venne preferito ad altri apprendisti. Da segnalare Fantasia sottomarina il corto sperimentale girato nel 1939 per la Genepesca utilizzando solo due acquari nella sua casa di Ladispoli.

Gli anni della guerra
Alcuni autori descrivono la prima parte della sua carriera come una sequenza di trilogie. Il suo primo film da regista, La nave bianca (1941) venne sponsorizzato dal centro per la propaganda audiovisiva del Dipartimento della Regia Marina, ed è il primo lavoro della cosiddetta Trilogia della guerra fascista di Rossellini, assieme a Un pilota ritorna (1942) e L'uomo dalla croce (1943). A questo periodo risale l'amicizia e la collaborazione con Federico Fellini e Aldo Fabrizi.

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