Alida Valli

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NATA IL 31-05-1921
MORTA IL 22-04-2006
Italia Alida Valli è stata un'attrice italiana. Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial per omaggiare una Donna che attraverso il merito della sua opera, si è distinta ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti
Pubblicato il 20/06/2013


Postato il 22/04/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 22/04/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 22/04/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 22/04/2015

Modi aristocratici e occhi di ghiaccio. La baronessa prestata al cinema faceva impazzire di gelosia i registi. Ma non riuscì mai a togliersi dal cuore il primo amore. Grazie Alida di tutto.
Mario N.
Postato il 22/04/2015

La vita di Alida Valli è stata un grande esempio di stile e sobrietà. Roma e i romani la ricorderanno con quell'affetto che è sinceramente dovuto a una grande attrice amata e ammirata da tutti.
Sara Mattei
Postato il 22/04/2015

Attrice dotata di grande sensibilità e di una bellezza solare e sofisticata, per oltre sessant'anni Alida Valli ha dimostrato un talento e uno stile rari, impersonando ruoli di grande spessore che hanno reso famosissimi il suo volto dolce e mesto, la delicatezza e il garbo della sua recitazione.
Orlando
Postato il 20/06/2013

Frase di Mariangela Melato “[Su Alida Valli] Posso dire una cosa sola che le comprende tutte: l'ho amata e la amo tanto. È stata meravigliosa perché lei era ed è bella dentro come fuori.
Roberta
Alida Valli (nata Alida Maria von Altenburger von Markenstein und Frauenberg del Sacro Romano Impero Germanico; Pola, 31 maggio 1921 – Roma, 22 aprile 2006) è stata un'attrice italiana.

Biografia
Nasce a Pola da madre istriana, pianista, e da padre trentino, professore di filosofia e critico musicale con ascendenze aristocratiche, barone Altenburger von Marckenstein und Frauenberg.
Frequenta i corsi del Centro Sperimentale di Cinematografia ed esordisce giovanissima sul grande schermo.
Fin dall'inizio interpreta ruoli da protagonista e diventa, ben presto, l'attrice simbolo del cosiddetto "cinema dei telefoni bianchi", lavorando in film come Manon Lescaut (1939) e Ore 9 lezione di chimica (1941). La sua versatilità la impone anche in ruoli drammatici quale quello di Luisa in Piccolo mondo antico di Mario Soldati (1941) che al Festival di Venezia le vale un premio speciale concesso dal conte Giuseppe Volpi di Misurata come miglior attrice italiana dell'anno. Nello stesso anno perde il suo fidanzato Carlo Cugnasca, aviatore, caduto a Tobruk in Libia.
Nel 1942, però, i suoi film Noi vivi e Addio Kira subiscono, su pressione di Mussolini, la censura fascista.
A differenza di molti suoi colleghi, nell'autunno del 1943 la Valli, per evitare di recitare in film di propaganda fascista, rifiuta di trasferirsi negli studi cinematografici del fascismo saloino (il "Cinevillaggio" di Venezia) e rimane a Roma dove si nasconde con l'aiuto delle amiche Leonor Fini e Luciana d'Avack.
Sempre nel 1943, Alida Valli porta a grande successo la canzone Ma l'amore no (di Galdieri - D'Anzi) tratta dal film Stasera niente di nuovo di Mario Mattoli, che divenne la canzone italiana di maggior successo e più trasmessa dall' EIAR nel corso dei due ultimi e più bui anni di guerra.
Nel 1944 sposa l'artista e compositore Oscar De Mejo, cugino di Leonor Fini, da cui avrà due figli: Carlo (anch'egli attore) e Larry (che seguirà invece le orme paterne diventando musicista jazz): dopo alcuni anni però i due divorziarono.
Nel 1947 la sua interpretazione di Eugenia Grandet nel omonimo film di Mario Soldati le frutta un Nastro d'Argento come miglior attrice. Nello stesso anno si trasferisce a Hollywood su invito del produttore Selznick che vorrebbe farne la Ingrid Bergman italiana: durante il periodo hollywoodiano l'attrice userà lo pseudonimo Valli. Appartengono a questo periodo, tra gli altri, Il caso Paradine di Alfred Hitchcock, in cui recitò accanto a Gregory Peck e Il terzo uomo (1949) di Carol Reed, interpretato assieme ad Orson Welles.
L'attrice non sopporta le regole che le venivano imposte dal produttore che, come è noto, voleva sempre il controllo totale dei suoi attori, e ottiene la rescissione del contratto pur a prezzo di una notevole penale.
Nel 1951 torna finalmente in Italia e pochi anni dopo fornisce una delle sue migliori interpretazioni nel capolavoro di Luchino Visconti, Senso (1954). Nello stesso anno il suo nome viene associato al cosiddetto caso Montesi in quanto fidanzata di Piero Piccioni, il principale indiziato dell'epoca, poi pienamente scagionato[2] come anche Maurizio d'Assia, figlio di Mafalda di Savoia (questo scandalo ispirò a Federico Fellini un episodio de La dolce vita). Decide così di allontanarsi dalle scene per tornare davanti alla macchina da presa solo nel 1957 diretta da Michelangelo Antonioni nel film Il grido.

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