Alberto Sordi

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NATO IL 15-06-1920
MORTO IL 25-02-2003
Italia Alberto Sordi è stato un attore, doppiatore, regista, sceneggiatore e cantante italiano. Importante interprete della storia del cinema italiano, con Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi e Marcello Mastroianni fu uno dei "mostri" della commedia all'italiana nonché, insieme ad Aldo Fabrizi e Anna Magnani, rappresentante della romanità.

Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte (alla memoria) - nastrino per uniforme ordinaria  Medaglia d'oro ai benemeriti ...

Pubblicato il 01/09/2012


Postato il 25/02/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 25/02/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 25/02/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 25/02/2015

L'unico Rè di Roma - "Che tu possa passà l'èternità che ti appartiene" Ciao Alberto riposa in pace.
Mario
Postato il 25/02/2015

“Sa perché dicono che sono avaro? Perché i soldi non li sbatto in faccia alla gente, come fanno certi miei colleghi.„ (Alberto Sordi) - Parole sante Albè. stammi Bene.
ranco M.
Postato il 15/06/2014

Buon Compleanno Alberto, questo pensiero è per Te.
Nina
Postato il 01/08/2013

"Con Alberto Sordi - ha scritto Ciampi in un messaggio inviato alla famiglia dell'attore - scompare un grande artista, amato e ammirato in Italia e nel mondo, una delle figure più rappresentative del Novecento italiano
Carla
Postato il 10/09/2012

Ciao Albertò, sei e sarai sempre "er meglio de Roma"
Francesco
 Pag.  di 1  
Alberto Sordi (Roma, 15 giugno 1920 – Roma, 24 febbraio 2003) è stato un attore, doppiatore, regista, sceneggiatore e cantante italiano. Importante interprete della storia del cinema italiano, con Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi e Marcello Mastroianni fu uno dei "mostri" della commedia all'italiana nonché, insieme ad Aldo Fabrizi e Anna Magnani, rappresentante della romanità. Si è cimentato anche in ruoli drammatici dove ha dato prova della sua versatilità di attore.

Biografia
Le prime esperienze
Quarto figlio di Pietro Sordi (1881 – 1941), professore di musica e suonatore di bombardino nell'orchestra del Teatro dell'Opera di Roma, e di Maria Righetti, insegnante elementare nata a Sgurgola (provincia di Frosinone), deceduta nel 1951, nacque nel rione popolare di Trastevere, lo stesso di Claudio Villa e di tantissimi altri artisti del primo dopoguerra; trascorse in parte i suoi primi anni nella cittadina di Valmontone. Già nelle scuole elementari iniziò a improvvisare piccole recite con un teatrino di marionette per un pubblico di suoi coetanei, oltre a cantare come soprano nel coro di voci bianche della Cappella Sistina diretto da don Lorenzo Perosi.

Cresciuto, studiò canto lirico e si esibì sulla scena operistica, come basso, per un certo periodo della sua giovinezza. Nel 1936 incise un disco di fiabe per bambini per conto della casa discografica Fonit e con il ricavato partì per Milano, dove si iscrisse al corso di recitazione all'Accademia dei Filodrammatici. Per trasferirsi al nord abbandonò gli studi all'Istituto di Avviamento Commerciale (conseguì comunque il diploma di ragioniere alcuni anni più tardi per fare contenta la madre). Sordi raccontò in una puntata del Maurizio Costanzo Show che un giorno, durante la frequenza dell'Accademia, l'insegnante di dizione lo chiama in disparte e gli dice: «Lei dice guèra, ma si dice guèrra». Lui risponde: «Me se strigne 'a gola a di' guèrra».

Verrà espulso, proprio a causa della sua dizione dialettale. Il diploma lo ottiene in seguito, come privatista. Con lo scoppiare della Seconda Guerra Mondiale, Sordi indosserà l'uniforme dell'Esercito Regio, prestando servizio presso una banda musicale militare, accompagnando le partenze dei militari italiani per la breve campagna francese. Una volta entrato nel mondo della celluloide, non trascurò le sue origini musicali: nel 1956, realizzò una commedia che narrava le turbolenti vicende di uno studente di canto, molto viziato, presuntuoso e mantenuto dall'esasperato suocero (Aldo Fabrizi), che aspira a calcare le scene della lirica. Il film s'intitola Mi permette babbo! ed è diretto da Mario Bonnard; vi compaiono anche cantanti lirici che, all'epoca, erano delle autentiche celebrità, tra cui il poderoso basso senese Giulio Neri.
Nel 1957 Sordi si iscrisse alla SIAE come suonatore di mandolino, strumento che conosceva bene dato che durante la seconda guerra mondiale aveva fatto parte della banda dell'esercito. Ottenne la qualifica di "Compositore melodista".

Comparsa e doppiatore
Rientrato nella capitale, nel 1937 trovò lavoro come comparsa a Cinecittà (appare nel film kolossal Scipione l'Africano in un ruolo da generico di un soldato romano e in Giarabub, di Goffredo Alessandrini, in cui interpreta la parte di uno dei soldati a presidio dell'oasi) e vinse un concorso indetto dalla Metro Goldwyn Mayer per doppiare la voce di Oliver Hardy (inizialmente doppiava con lo pseudonimo Albert Odisor, insieme a Mauro Zambuto che prestava la voce a Stan Laurel). Come doppiatore lavorerà fino al 1951 dando la voce tra gli altri a Bruce Bennett, Anthony Quinn, John Ireland, Robert Mitchum, Pedro Armendariz e, per gli italiani, a Franco Fabrizi e persino Marcello Mastroianni.

La sua voce è riconoscibilissima anche nei capolavori di Frank Capra La vita è meravigliosa (1946) e di Vittorio De Sica Ladri di biciclette (1948) nonché nel film di Alessandro Blasetti Prima comunione (1950) e nel curioso I pinguini ci guardano (1956) diretto da Guido Leoni, dove gli animali presenti nella pellicola parlano con le voci di famosi attori. Per una bizzarra curiosità, soltanto due volte si trovò come interprete ad essere doppiato da un altro attore: nel film Cuori nella tormenta diretto da Carlo Campogalliani nel 1940, venne doppiato da Gualtiero De Angelis, e nel film Il Passatore diretto da Duilio Coletti nel 1946, dove interpretava il ruolo di un brigante, gli prestò la voce Carlo Romano.

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