Alberto Lupo

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Italia Alberto Lupo, nome d'arte di Alberto Zoboli (Genova, 19 dicembre 1924 – San Felice Circeo, 13 agosto 1984), è stato un attore e doppiatore italiano del teatro, del cinema e della televisione.
Pubblicato il 12/11/2012


Postato il 13/08/2019

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 13/08/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 13/08/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 13/08/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 04/09/2014

Un grande attore italiano,bellissime interpretazioni.Sei venuto a mancare troppo presto...Ciao Alberto.
Monica
Postato il 01/08/2013

La voce suadente di Alberto Lupo è stata una delle sue qualità più notevoli durante tutta la sua carriera
Vilma
Alberto Lupo, nome d'arte di Alberto Zoboli (Genova, 19 dicembre 1924 – San Felice Circeo, 13 agosto 1984), è stato un attore e doppiatore italiano del teatro, del cinema e della televisione.

Biografia 
Origini
Di famiglia borghese (il padre dirigeva L'Istituto Gaslini di Bolzaneto) nacque a Bolzaneto in via Pastorino, e dimostrò fin dalla prima gioventù trascorsa a Pegli (una targa posta al civico 1 della Via Amerigo Vespucci ne ricorda la dimora) un vivo interesse per la recitazione, frequentando a vent'anni corsi impartiti da Andrea Miano e prendendo successivamente lezioni da Lea Zanzi. Si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza per assecondare il desiderio del padre, ma continuò a nutrire la passione per il teatro, al punto da costituire una filodrammatica nella fabbrica di elettrodomestici San Giorgio dove nel frattempo era stato assunto come impiegato. Con i suoi compagni d'avventura mise in scena Piccola città di Thornton Wilder, riscuotendo un lusinghiero successo. A lui è dedicato con una targa il foyer del Teatro Rina e Gilberto Govi di Bolzaneto.
Nel 1946 fa il suo esordio al Centro Sperimentale Universitario di Genova Luigi Pirandello, successivamente denominato Teatro d'Arte Città di Genova, lavorandovi fino al 1952, in seguito reciterà al Piccolo Teatro di Milano ed al Teatro Nuovo, dove nella stagione 1953-54 reciterà accanto a Gino Cervi nel Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand.

Esordio nel cinema 
Attore affascinante, dotato di una rilevante presenza scenica e soprattutto di una voce sensuale che suscita l'affetto del pubblico femminile, approda nei fotoromanzi e al cinema nel 1954 con un ruolo nel film Ulisse di Mario Camerini. Perlopiù ottiene parti secondarie in film di genere tipici dell'epoca. Forse la sua interpretazione migliore di questo periodo è nel film Il sicario, diretto nel 1960 da Damiano Damiani.
Successo in televisione

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