Pietro Spalvieri

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NATO IL 01-02-1903
MORTO IL 21-01-1993
Non dimentichremo la grande dignità della vita semplice e silenziosa di Pietro, confermata dalla serenità del suo trapasso che ci possa essere d'esempio, nel dolore e nella perdita. 



 
da PensieriParole
Pubblicato il 22/08/2012


Postato il 21/01/2020

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 21/01/2019

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 21/01/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 21/01/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 21/01/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 11/09/2013

Gesù è morto ed è risorto, così anche quelli che sono morti in Gesù, Dio li radunerà insieme con lui.
I.M
Postato il 26/08/2012

Ciao papà Pietro, son trascorsi oramai anni dalla tua scomparsa, ma il ricordo di te è ancora dentro il mio cuore e nelle mie preghiere, un bacio ciao.
tua figlia

Sparvieri Pietro è nato ad Isola del Liri il giorno 01 febbraio 1903.

La sua famiglia abitava in una casa sita in via Vado Capone Bottiglione, zona periferica della piccola cittadina, luogo in cui possedevano anche diversi terreni.

Figlio di Sparvieri Carlo e Palleschi Filomena, faceva parte di una famiglia composta da 3 fratelli e una sorella: Luigi, Loreto, Francesco e Luisa.
Causa gli avvenimenti e turbamenti di inizio secolo, l’avvento della prima e la seconda guerra mondiale, e successivamente la mancanza di sviluppo del territorio, hanno condizionato non poco la vita di Pietro e i suoi fratelli. Come tantissime altre persone non hanno avuto la fortuna di trascorrere una infanzia serena, privandosi dell’educazione scolastica e lavorando per contribuire al sostentamento della propria famiglia..

All’età di ventisei anni Pietro conobbe e sposò Romano Rosa (vedova con due figli) il 4 novembre del 1939, con la quale rimase legato per tutta la vita.
Dall’unione nacquero ben cinque figli Antonietta, Giulia, Carlo, Domenica e Annunziata.
Pietro, caratterialmente era un uomo di poche parole, gran lavoratore e fumatore di pipa o sigari. Non ha mai avuto un vera e propria professione, lavorava spesso alla giornata, alternando lavori generici di vario tipo, con la coltivazione dei prodotti stagionali nei campi, che comunque gli consentivano di far fronte al sostentamento familiare.

Pietro e Rosa sono stati genitori forti, all’antica, di vecchio stampo, capaci di superare tutte le difficoltà, di quasi un secolo di vita, umili e onesti, che nella loro semplicità, hanno contribuito a far grande il nostro Paese.
Pietro è morto il 21 gennaio 1993 all’età di 90 anni oggi riposa serenamente, accanto a sua moglie Rosa, nel Cimitero comunale di Castelliri.