Maria Rosa Romano

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NATA IL 07-03-1912
MORTA IL 04-11-2001
Donna d'insuperabile virtù buona fra le donne, dedicò tutta la sua vita a Dio, alla famiglia, al lavoro. Essa ci ha lasciato, eppure è sempre con noi, e la sentiremo sempre vicino e proseguiremo rassegnati la vita da lei percorsa e additata affinché il suo lavoro e la sua perseveranza non siano stati vani.
Pubblicato il 22/08/2012


Postato il 04/11/2019

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 04/11/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 04/11/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 04/11/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 04/03/2015

Cara nonna Rosa, che tu sia beata nel regno dei celi riposa in pace amen.
Tuo nipote
Postato il 24/07/2013

Un Angelo che volerà soave tra gli Angeli... Ma un Angelo, l'unico Angelo che avrà un passo possente tra infiniti passi felpati.
Giu....
Postato il 14/09/2012

Un pensiero di affetto e riconoscenza ciao nonna Rosa
Raffaele

Maria Rosa Romano  conosciuta da tutti come “Rosetta” è nata a Isola del Liri il 7 marzo del1912  in località Selva Alta, frazione periferica della piccola cittadina.

Figlia di Notarantonio Antonia, e di Loreto entrambi entrambi di origine contadina. era la seconda dei sei figli Giovanni, Rosa, Carmine, Gina, Adriana e Viola.  
l’infanzia non è stata facile, fin da piccola doveva contribuire al sostentamento familiare, svolgendo lavori di vario genere alcuni abbastanza pesanti come quello nei campi.
In quel periodo la priorità era mangiare, risparmiare anche rinunciando all’istruzione infatti non tutti hanno potuto frequentare la scuola.
Terminato il conflitto dalla prima guerra mondiale (15-18), povertà e carestia erano la certezza, si viveva di stenti e alla giornata.
Rosa nel 1935  si maritò con Parisi Enrico (il suo primo marito) con il quale diede alla luce i primi due figli Domenica e Antonia. Ma dopo pochi anni, causa una malattia rimase vedova.
Con due figli a carico dovette far fronte alla vita e alle necessità fino a quando conobbe e  si risposò con Sparvieri Pietro il 4 novembre del1939.
Un matrimonio che durerà per il resto della sua vita, che ha generato ben altri cinque figli Antonietta, Giulia, Carlo, Domenica e Annunziata.
Rosetta nel frattempo si trasferì nell’abitazione di Pietro in via Vado Capone Bottiglione, la dove crebbe tutti i suoi figli con non poche difficoltà. Donna forte e infaticabile, caparbia e severa, alternava il lavoro dei campi con la vendita dei prodotti ai mercati rionali, non sapeva leggere e scrivere ma sapeva far quadrare i conti.
Rosa ci ha lasciati all’età di ottantanove anni il 4 novembre del 2001, oggi riposa serenamente nel Cimitero Comunle di Castelliri.