James Senese, pseudonimo di Gaetano Senese (Napoli, 6 gennaio 1945 – Napoli, 29 ottobre 2025[1]), è stato un sassofonista, compositore, cantante e attore italiano.
Tra i sassofonisti italiani più noti a livello mondiale, la sua musica spazia tra jazz, rock, soul e funky.[2] Nel 1990[3] all'Apollo Theater di New York,[4] fu definito dagli statunitensi Brother in soul,[5] appellativo riservato ai grandi artisti.[6] Negli anni sessanta e settanta è stato uno dei padri fondatori del movimento musicale Neapolitan power,[7][8] periodo in cui fondò diversi gruppi musicali, quali The Showmen, Showmen 2 e Napoli Centrale di cui è stato leader fino alla morte. Durante la sua lunga carriera ha collaborato con prestigiosi artisti, tra i quali: Gil Evans, Bob Marley, Ornette Coleman, Art Ensemble of Chicago, Steve Thorton, Lester Bowie, Don Moye, Roberto De Simone, Pino Daniele, Tullio De Piscopo[6] ed Enzo Avitabile.[9]
Biografia
Gli esordi
Nasce a Napoli, figlio di una ragazza napoletana (Anna Senese) e di un afro-americano della Carolina del Nord (James Smith), soldato della 92nd Infantry Division, ri-schierato nel capoluogo partenopeo in seguito allo sbarco di Salerno,[10] il quale dopo due anni abbandonò la famiglia per ritornarsene negli Stati Uniti d'America. Senese cresce, seguito dal nonno Gaetano,[11] nel quartiere napoletano di Miano, dove ha sempre abitato.[4]
Il giovane James fin da piccolo assorbe le sonorità dei dischi che i militari statunitensi avevano al seguito durante il secondo conflitto mondiale, in cui swing, boogie woogie e Glenn Miller la fanno da padrone,[4] ma ascoltando un disco di John Coltrane resta affascinato dal suono del sax,[11] che la madre gli regalerà all'età di dodici anni,[4] iniziando giovanissimo la sua carriera di sassofonista sotto la guida del maestro e direttore d'orchestra Pasquale Santoro, il quale lo sostenne nonostante le difficoltà economiche del giovane come fece con molti ragazzi del quartiere inserendoli nella nota banda musicale di Piscinola.[12]
Le prime band e gli Showmen
Nel 1961, insieme a Mario Musella e ad altri amici, a Terzigno fonda il complesso di Gigi e i suoi Aster.[13] Nel 1963 James e Mario con Vito Russo formano la band de Vito Russo e i 4 Conny,[14] in cui Russo è alla voce, al pianoforte e alle chitarre, Senese al sax, Mario Musella alla voce e al basso, alla chitarra e Ino Galluccio alla batteria; questo complesso inciderà alcuni 45 giri per la King, l'etichetta di Aurelio Fierro.
Il sodalizio con Mario Musella prosegue nel 1965 quando, unendosi a Franco Del Prete, Luciano Maglioccola, Elio D'Anna e Giuseppe Botta fonda la band The Showmen, facendo delle cover di Otis Redding, James Brown e Marvin Gaye. Incidono un lp, The Showmen, e diversi singoli, portando al successo Un'ora sola ti vorrei, vincitrice al Cantagiro 1968.[15][16] La band si scioglie quando Elio D'Anna fonda gli Osanna e Mario Musella decide di intraprendere la carriera da solista. Senese e Franco Del Prete si uniscono ad altri musicisti e nel 1972 formano una nuova band chiamata Showmen 2 che incide nello stesso anno l'lp omonimo.
Da Wikipedia l'enciclopedia libera
Continua a leggere
it.wikipedia.org/wiki/James_Senese