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Mantieni anche tu sempre vivo l'affetto e il ricordo delle persone a te più care che ti sono venute a mancare.

Pino Daniele

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NATO  IL 19-03-1955
MORTO  IL 04-01-2015

Italia Giuseppe Danieledetto Pino è stato un cantautore e chitarrista italiano.
È stato uno dei musicisti italiani più conosciuti nel mondo; nel 1980 ha fatto da apri pista al concerto milanese di Bob Marley, ha suonato a Cuba e all'Olympia di Parigi, con artisti dal calibro di Ralph Towner, Yellow Jackets, Mike Mainieri, Danilo Rea, Mel Collins. Nel 1995 ha suonato, durante il tour estivo, con Pat Metheny, nonché con gli Almamegretta, Jovanotti, Eros Ramazzotti e Chick Corea ....
Pubblicato il 05/01/2015



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Postato il 04/01/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 04/01/2017

Ciao Pino carissimo, sono passati due anni dalla tua scomparsa, ma tu continui a vivere nel cuore in tutti noi - i tuoi testi sono universali pertanto non moriranno mai....Tu non morirai mai!!!! Ciao Pino.
Eleonora Di Gennaro
Postato il 04/01/2017

Oggi ricorre una data importante, due anni in cui ci hai lasciato, e te ne sei volato via. Come un'angelo verso il paradiso. So che lì non sei da solo ma pieno di amici carissimi, come il caro Massimo....chissà quante risate lassù... Ciao Pino "statt buon".
Salvatore Di Gennaro
Postato il 12/02/2016

Sono creciuto con le tue stupende poesie che mi anno dato tante emozioni,sei stato e lo sarai anche da lassù un grande maestro di canzoni e di musica,per me e napoli,non ti dimenticherò mai,sei sempre nei miei pensieri,ciao PINOTTO.
MARIO GALANO
Postato il 04/01/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 19/03/2015

Grazie Pino per le belle emozioni che ci hai dato e son certo che starai continuando a cantare e suonare la chitarra… tra le stelle. Tanti Auguri Pino.
Salvatore
Postato il 28/02/2015

Ora che sei circondato dal silenzio e dalla pace eterna, contempla l'infinito con il pensiero rivolto a quanti, passeggiando con te sul sentiero della vita eterna, ti hanno amato.
Sara
Postato il 05/01/2015

Oggi ci ha lasciato un grande Uomo di Napoli, ciao Pino. Un caldo abbraccio alla Famiglia.
Silvana
 Pag.  di 2  
Giuseppe Daniele, detto Pino (Napoli, 19 marzo 1955 – Roma, 4 gennaio 2015), è stato un cantautore e chitarrista italiano.

È stato uno dei musicisti italiani più conosciuti nel mondo; nel 1980 ha fatto da apri pista al concerto milanese di Bob Marley, ha suonato a Cuba e all'Olympia di Parigi, con artisti dal calibro di Ralph Towner, Yellow Jackets, Mike Mainieri, Danilo Rea, Mel Collins. Nel 1995 ha suonato, durante il tour estivo, con Pat Metheny, nonché con gli Almamegretta, Jovanotti, Eros Ramazzotti e Chick Corea, mentre nel 1990 era stato ospite di Claudio Baglioni nell'album Oltre.

Biografia
Gli esordi

Diplomatosi ragioniere, comincia la sua carriera artistica con il gruppo "Batracomiomachia", poi nel 1975 inizia l'attività di session man, suonando nell'album che Mario Musella registra per la King di Aurelio Fierro e che rimane inedito fino al 2012, anno in cui viene pubblicato con il titolo Arrivederci, e, l'anno seguente, in Suspiro di Jenny Sorrenti], in Le due facce di Gianni Nazzaro di Gianni Nazzaro (cantando anche i cori nella canzone Me ne vado[8]) ed accompagnando in tour Bobby Solo.
Sempre nel 1976 entra a far parte, come bassista, dei Napoli Centrale, dove incontra James Senese. Verso la fine del 1976 Claudio Poggi, produttore discografico della EMI Italiana, ascolta una cassetta provino con alcuni brani originali del giovane Daniele, che decide di seguire discograficamente. Già a metà anno quindi viene inciso un 45 giri contenente le canzoni Che calore (inizialmente però intitolato Ca calore, con la dicitura napoletana più marcata) e Furtunato.

Terra mia, l'album d'esordio del 1977 dove vengono tra l'altro recuperati i brani del precedente singolo, denota il profondo legame del cantautore con la tradizione partenopea e mediterranea sia per le musiche che per i testi, i quali ricordano, talvolta, canti e usanze popolari tipicamente napoletane. Tra i brani dell'album di maggiore successo sono sicuramente Terra mia, ma soprattutto 'Na tazzulella 'e cafè, molto gettonata da Renzo Arbore nel suo programma Alto gradimento e Napule è che nel tempo sarà un vero manifesto per l'autore (che l'aveva scritta a soli 18 anni) e per l'intera città.
James Senese contribuirà in modo rilevante alla realizzazione dei successivi tre album: Pino Daniele (1979), Nero a metà (1980), Vai mò (1981). Fu influenzato dalla musica rock, dal jazz di Louis Armstrong, da George Benson e soprattutto dal blues, realizzando una sintesi fra elementi musicali e linguistici diversissimi, con vena personale e sempre controllata sul piano compositivo.

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