Ornella Vanoni

+ Condividi
NATA IL 22-09-1934
MORTA IL 21-11-2026
Italia  Ornella Vanoni  è stata una cantante, attrice e conduttrice televisiva italiana. Considerata tra le interpreti più celebri della musica italiana, ha iniziato la propria carriera negli anni cinquanta attraversando oltre sei decenni di attività. Nota per la sua versatilità interpretativa, ha spaziato dalle canzoni della mala al pop d’autore, approfondendo la musica brasiliana attraverso collaborazioni prestigiose e lavorando inoltre con diversi musicisti di area jazz.
Pubblicato il 31/03/2026


Postato il 31/03/2026

La scomparsa di Ornella Vanoni ha suscitato un'ondata di commozione, celebrandola come una delle voci più eleganti e iconiche della musica italiana. Messaggi di addio hanno sottolineato la sua ironia, la libertà di spirito e l'autenticità, ricordando le sue parole sulla morte vissuta con saggezza e senza paura
infinitamemoria
Biografia
Figlia di un industriale farmaceutico, Nino Vanoni, e di Mariuccia, dopo avere studiato dalle Orsoline, frequentò diversi collegi in Svizzera, Francia e Inghilterra con il desiderio di diventare estetista.

«Avrei voluto fare l'estetista... Ero andata a studiare Lingue in Inghilterra, in Svizzera, in Francia... Un'amica di mia madre lanciò l'idea: "Hai una bella voce, perché non fai l'attrice?"... Mi iscrissi alla scuola di recitazione del Piccolo... Recitai un pezzo dell'Elettra... A un certo punto ho sentito una voce femminile: "Attenzione, qui c'è qualcosa"... Mi presero... Dopo un anno divenni la compagna di Strehler, era il '55... E fu scandalo.»
(Ornella Vanoni

Anni cinquanta: Gli esordi, Il Piccolo e Strehler, le canzoni della mala

Nel 1953, appena diciannovenne, si iscrisse all'Accademia d’arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Strehler. In realtà il provino risultò fallimentare, come ammesso dalla stessa Vanoni, ma Sarah Ferrati, nota attrice di prosa e membro della commissione esaminatrice, riconobbe comunque nella sua voce e nel suo atteggiamento un talento promettente.[6] Durante i primi anni osservò gli attori più esperti, come la stessa Ferrati e Tino Buazzelli, assimilando voci, gesti e modalità interpretative, e iniziando così a costruire e affinare le proprie capacità sceniche.

Il debutto teatrale avvenne nel 1956, con Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello.

Il 13 aprile 1957 avvenne, invece, il debutto canoro, durante la prima al Piccolo Teatro del dramma I Giacobini di Federico Zardi, in cui intervenne nei cambi di scena eseguendo alcune ballate ispirate alla Rivoluzione francese, tra cui Les rois s’en vont e La Seine est rouge. Da questa esperienza nacque l’idea di una cantante colta e raffinata, che suscitò subito interesse. L’anno successivo Strehler le costruì un repertorio su misura: collaborando con autori, come Amodei, Carpi, Fo e Negri, il regista prese spunto da antiche ballate dialettali per creare nuovi testi sul tema della malavita, con protagonisti quali poliziotti, criminali, carcerati e minatori, dando origine alle cosiddette canzoni della mala.[10] Per accrescere la curiosità del pubblico, venne suggerito che si trattava di canti popolari tramandati da manoscritti antichi. La Vanoni intraprese così la sua prima tournée teatrale, conclusa nel 1959 al Festival dei Due Mondi di Spoleto.[7]

Il 10 luglio 1958 firmò il contratto con la casa discografica Dischi Ricordi, appena nata (il suo fu il primo contratto firmato da un artista per questa etichetta)[11] e nel mese di ottobre del 1958 registrò la sua prima incisione discografica, pubblicando un EP intitolato Le canzoni della malavita, con i brani Saint Lazare di Aristide Bruant, Jenny delle Spelonche, da L'opera da tre soldi di Bertolt Brecht, Sentii come la vosa la sirena e Canto di carcerati calabresi.[12]

Nel dicembre del 1959 uscì il secondo EP, Le canzoni della malavita vol. 2, contenente i brani Hanno ammazzato il Mario, La zolfara, Ma mi e Le mantellate.[13]

Alcuni dei brani legati al repertorio delle "canzoni della mala" incontrarono inizialmente riserve da parte della censura radiotelevisiva, che giudicò poco opportuni i temi trattati.[14]

Le interpretazioni, caratterizzate da una timbrica vocale insolita e da uno stile espressivo non convenzionale, suscitarono fin dagli esordi un significativo interesse da parte del pubblico e della critica.

Terminato il rapporto professionale (e personale) con Strehler, si allontanò dal Piccolo Teatro per intraprendere un percorso artistico autonomo.


Da Wikipedia.it
Continua a Leggere /it.wikipedia.org/wiki/Ornella_Vanoni
Entra nella tua area riservata per pubblicare video e foto.

Le fotografie sono la nostra Memoria nel tempo, suddividono la vita in una serie di attimi, ognuno dei quali ha il valore di un'intera esistenza.