Mauro De Mauro

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NATO IL 06-09-1921
MORTO IL 16-09-1970
Italia Mauro De Mauro è stato un giornalista italiano, rapito da cosa nostra e mai più ritrovato. Tra le varie ipotesi formulate sulle ragioni della sua sparizione figura anche quella relativa all'inchiesta sulla morte, secondo lui dovuta a omicidio e non a incidente, del presidente dell'Eni Mattei, una trama che si è intrecciata con altri affaire italiani quali il golpe Borghese.
Pubblicato il 30/10/2016
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Postato il 30/10/2016

« De Mauro ha detto la cosa giusta all'uomo sbagliato, e la cosa sbagliata all'uomo giusto. » (Leonardo Sciascia).
Zirizzotti D
Postato il 30/10/2016

Palermo ricorda Mauro De Mauro a 44 anni dalla scomparsa Il giornalista de "L'Ora" fu rapito da un commando mafioso e il suo corpo non fu mai ritrovato. Su richiesta dell'Unione dei Cronisti Italiani (Uci) nel luogo del sequestro verrà collocata una lapide marmorea. La figlia del giornalista, Franca: "Per fortuna dopo tutto questo tempo tanta gente ricorda ancora mio padre"
Natalina Stella
Mauro De Mauro (Foggia, 6 settembre 1921 – ...scomparso a Palermo il 16 settembre 1970) è stato un giornalista italiano, rapito da cosa nostra e mai più ritrovato.
Tra le varie ipotesi formulate sulle ragioni della sua sparizione figura anche quella relativa all'inchiesta sulla morte, secondo lui dovuta a omicidio e non a incidente, del presidente dell'Eni Mattei, una trama che si è intrecciata con altri affaire italiani quali il golpe Borghese.

Biografia
L'adesione al fascismo

Figlio di un chimico e di un'insegnante di matematica, fu sostenitore del Partito Nazionale Fascista ed allo scoppio della seconda guerra mondiale si arruolò volontario. Militò nella Xª Flottiglia MAS di Junio Valerio Borghese; dopo l'8 settembre 1943, aderì alla Repubblica Sociale Italiana. Restò legato al principe anche dopo la guerra ed in suo onore chiamò la seconda figlia Junia.

Nel 1943-1944, nella Roma occupata dai tedeschi, fu vice questore di Pubblica Sicurezza sotto il questore Pietro Caruso, informatore del capitano delle SS Erich Priebke e del colonnello Herbert Kappler e collaborò con la Banda Koch, un reparto speciale del Ministero dell'Interno della Repubblica Sociale Italiana. Alla fine della guerra fu sul fronte di Trieste a contrastare il IX Corpus sloveno, di nuovo con Borghese, come corrispondente di guerra della Decima, con il grado di sottotenente.

Un suo fratello aviatore morì in guerra, in un incidente aereo occorsogli presso Novara (altre fonti dicono Verona), nel 1944. De Mauro in seguito ad un incidente stradale mentre guidava una motocicletta riportò lesioni con esiti permanenti in termini di menomazioni fisiche (aveva il naso ricucito ed era claudicante). Sull'origine di queste menomazioni fisiche circolarono però anche altre versioni: secondo alcune sarebbero state causate da un violento pestaggio subito da un gruppo di partigiani, secondo altre a malmenarlo sarebbero stati addirittura alcuni commilitoni fascisti a causa di un presunto tradimento.

Nell'estate del 1945 fu arrestato a Milano dagli Alleati e rinchiuso prima a Ghedi poi nel Campo di concentramento di Coltano, dal quale riuscì a fuggire nel settembre successivo; secondo alcune fonti poté evadere approfittando di un momento di confusione generato dalle visite dei parenti dei detenuti, mentre altre glissano sul dettaglio parlando però di "discutibile astuzia


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