Don Giuseppe Puglisi

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NATO IL 15-09-1937
MORTO IL 15-09-1993
Cattolicesimo Italia Don Giuseppe Puglisi meglio conosciuto come Padre Pino Puglisiè stato un presbitero italiano, ucciso dalla mafia il giorno del suo 56º compleanno a motivo del suo costante impegno evangelico e sociale. Il 28 giugno 2012 Papa Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto di martirio e a proclamarlo beato.
Pubblicato il 04/09/2012


Postato il 20/09/2021

Non sò perchè ma io di questa persona ho l'idea possa già essere santa. Certo ci vogliono tutti i vari riconoscimenti ufficiosi ecc ecc. ecc.. Il suo viso mi fa anche pensare ad una persona che ha pregato molto, inoltre ne ho anche l'idea di un ex-monaco di clausura che ha fatto molto bene a delle anime,molto mite e comprensivo,un abile studioso e che conosceva le scritture antiche visto i tempi in cui visse (prima del 1900), anche bravo in varie lavori da fare in convento,oltre essere un ottimo sacerdote. Certo magari idee infondate,ma partendo dal presupposto che ognuno può pensare quello che gli pare anche per sensazioni /percezioni mistiche personali,detto ciò, rimane comunque il fatto rilevante che è stato riconosciuto beato e fa parte della grande famiglia della santa madre chiesa.
Laura (di nome e di fatto)
Postato il 15/09/2021

Se potessi rivederti tra un anno farei tanti gomitoli di mesi. Se l’attesa fosse di secoli li conterei sulla mano. E se sapessi che finita questa vita, la mia e la tua proseguiranno insieme , getterei la mia come inutile scorza e sceglierei con te l’eternità (Emily Dickinson)
Infinita Memoria
Postato il 15/09/2020

Se potessi rivederti tra un anno farei tanti gomitoli di mesi. Se l’attesa fosse di secoli li conterei sulla mano. E se sapessi che finita questa vita, la mia e la tua proseguiranno insieme , getterei la mia come inutile scorza e sceglierei con te l’eternità (Emily Dickinson)
Infinita Memoria
Postato il 15/09/2019

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 15/09/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 15/09/2018

Sono passati 25 anni da quando Padre Pino Puglisi, oggi Beato, è stato ucciso per mano della mafia a Brancaccio e proprio oggi avrebbe anche compiuto 81 anni. Beatificato nel 2013 è stato il primo martire della Chiesa ad essere ucciso da “Cosa nostra”. Oggi però, la sua memoria e il suo insegnamento sono forti più che mai.
Gianna Maria Michelini
Postato il 15/09/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 15/09/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
 Pag.  di 2  
Don Giuseppe Puglisi meglio conosciuto come Padre Pino Puglisi, (Palermo, 15 settembre 1937 – Palermo, 15 settembre 1993) è stato un presbitero italiano, ucciso dalla mafia il giorno del suo 56º compleanno a motivo del suo costante impegno evangelico e sociale. Il 15 settembre 1999 il cardinale di Palermo Salvatore De Giorgi ha aperto ufficialmente la causa di beatificazione proclamandolo Servo di Dio. Il 28 giugno 2012 Papa Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto di martirio e a proclamarlo beato.

Biografia
Nasce il 15 settembre 1937 a Brancaccio, quartiere periferico di Palermo, da una famiglia modesta (il padre calzolaio, la madre sarta).
A 16 anni, nel 1953 entra nel seminario palermitano da dove ne uscirà prete il 2 luglio 1960 ordinato dal cardinale Ernesto Ruffini e durante quegli anni diventa amico di Carlo Pelliccetti e Davide Denensi che gli stanno vicino e lo aiutano fino al giorno in cui Davide Denesi si trasferisce in Svizzera.
Nel 1961 viene nominato vicario cooperatore presso la parrocchia del Santissimo Salvatore nella borgata di Settecannoli, limitrofa a Brancaccio, e successivamente rettore della Chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi.

Nel 1963 è nominato cappellano presso l'orfanotrofio Roosevelt e vicario presso la parrocchia Maria Santissima Assunta a Valdesi, borgata marinara di Palermo. È in questi anni che Padre Puglisi comincia a maturare la sua attività educativa rivolta particolarmente ai giovani.
Il 1º ottobre 1970 viene nominato parroco a Godrano un paesino della provincia palermitana che in quegli anni è interessato da una feroce lotta tra due famiglie mafiose. L'opera di evangelizzazione del prete riesce a far riconciliare le due famiglie. Rimarrà parroco a Godrano fino al 31 luglio 1978.

Dal 1978 al 1990 riveste diversi incarichi: pro-rettore del seminario minore di Palermo, direttore del Centro diocesano vocazioni, responsabile del Centro regionale Vocazioni e membro del Consiglio nazionale, docente di matematica e di religione presso varie scuole, animatore presso diverse realtà e movimenti tra i quali l'Azione cattolica, e la Fuci.
Il 29 settembre 1990 viene nominato parroco a San Gaetano, nel quartiere Brancaccio di Palermo, controllato dalla criminalità organizzata attraverso i fratelli Graviano, capi-mafia legati alla famiglia del boss Leoluca Bagarella: qui inizia la lotta antimafia di Don Pino Puglisi.
Egli non tenta di portare sulla giusta via coloro che sono già entrati nel vortice della mafia ma cerca di non farvi entrare i bambini che vivono per strada e che considerano i mafiosi degli idoli, persone che si fanno rispettare. Egli infatti attraverso attività e giochi fa capire loro che si può ottenere rispetto dagli altri anche senza essere criminali, semplicemente per le proprie idee e i propri valori. Si rivolge spesso ai mafiosi durante le sue omelie, a volte svolte sul sagrato della chiesa. Don Puglisi tolse dalla strada ragazzi e bambini che senza il suo aiuto avrebbero iniziato con piccole rapine per poi arrivare allo spaccio. Il fatto che lui togliesse giovani alla mafia diede molto fastidio ai boss che lo consideravano un ostacolo, così decisero di farlo fuori dopo una lunga serie di minacce di morte di cui don Pino non parlò con nessuno.

Nel 1992 viene nominato direttore spirituale presso il seminario arcivescovile di Palermo.
Il 29 gennaio 1993 inaugura a Brancaccio il centro Padre Nostro per la promozione umana e la evangelizzazione.
Il 28 giugno 2012 Papa Benedetto XVI, durante un'udienza concessa al Cardinale Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha concesso la promulgazione del decreto di beatificazione per il martirio "in odio alla fede".


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