Carlo Mazzacurati

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NATO IL 02-03-1956
MORTO IL 22-01-1914
Italia  Carlo Mazzacurati è stato un regista e sceneggiatore italiano - Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial, per omaggiare un Uomo che attraverso il merito della sua opera si è distinto, ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra, erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti
Pubblicato il 23/01/2014


Postato il 22/01/2021

Se potessi rivederti tra un anno farei tanti gomitoli di mesi. Se l’attesa fosse di secoli li conterei sulla mano. E se sapessi che finita questa vita, la mia e la tua proseguiranno insieme , getterei la mia come inutile scorza e sceglierei con te l’eternità (Emily Dickinson)
Infinita Memoria
Postato il 22/01/2020

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 22/01/2019

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 22/01/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 22/01/2015

Autore veneto, simbolo della città di Padova, il suo volto non era molto conosciuto ma di lui restano le pellicole, le scene famose, il ricordo commosso degli amici, i suoi modi di raccontare la provincia e la globalizzazione ma soprattutto la sua disarmante gentilezza
Mauro G.
Postato il 22/01/2015

“Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai niente. Sii gentile. Sempre”.(Carlo Mazzacurati)
Miriam
Postato il 23/01/2014

Dietro al ruolo istituzionale di regista, colui che decide e coordina un set, c’era un uomo attento, riflessivo, generoso.
Franca
Carlo Mazzacurati (Padova, 2 marzo 1956 – Padova, 22 gennaio 2014) è stato un regista e sceneggiatore italiano.

Biografia
Figlio dell'ingegnere Giovanni Mazzacurati, è stato animatore del cineclub padovano Cinema Uno assieme a Piero Tortolina. Fin da bambino si dedica alle arti teatrali, con numerosi consensi; da qui la sua citazione "nella vita dovremmo recitare un po' tutti quanti. Teatro è rompere gli schemi, cinema è capovolgere la realtà". A Bologna negli anni settanta è fra i primi studenti del corso di laurea DAMS. Nel 1979 realizza grazie a un'eredità un film in 16mm, Vagabondi, che nel 1983 vince il premio di distribuzione offerto dalla Gaumont al festival milanese Filmmaker.
Ma la successiva smobilitazione della casa di distribuzione impedisce al film di raggiungere le sale. Si trasferisce a Roma, dove lavora ai testi di alcune trasmissioni televisive e nel 1985 scrive assieme a Franco Bernini la sceneggiatura di Notte italiana, che trasforma in film nel 1987. Di due anni dopo è Il prete bello, tratto dall'omonimo romanzo di Goffredo Parise e ambientato a Vicenza. Collabora alle sceneggiatura di Marrakech Express (vincitore del Premio Solinas) insieme a Gabriele Salvatores, Fracchia contro Dracula di Neri Parenti e Domani accadrà di Daniele Luchetti.
Conquista il Leone d'Argento nel 1994 con la pellicola Il toro, che ha come protagonista Diego Abatantuono. Ha recitato piccole parti in tre film di Nanni Moretti (Palombella rossa del 1989, Caro diario del 1994, Il grido d'angoscia dell'uccello predatore (20 tagli d'Aprile) del 2001 e Il caimano del 2006). Realizza L'estate di Davide (1998) e La lingua del santo (2000), oltre che i documentari della serie Ritratti su Mario Rigoni Stern, Andrea Zanzotto e Luigi Meneghello. Nel 2006 interpreta un piccolo ruolo in Zeldman di Cosimo Messeri.
Nel 2007 gira La giusta distanza con protagonista Valentina Lodovini. Nel 2009 ha co-prodotto con Angelo Barbagallo ed Edoardo Scarantino il film-documentario The One Man Beatles di Cosimo Messeri, in concorso alla IV edizione della Festa del Cinema di Roma e candidato ai David di Donatello 2010 come miglior film documentario. Nel 2010 dirige Silvio Orlando in La passione. Sempre nel 2010 gira il documentario Sei Venezia, con sei storie dedicate ad altrettanti personaggi veneziani. Nel dicembre 2011 viene nominato primo presidente della nuova Fondazione Cineteca di Bologna
Nel 2012 realizza il documentario Medici con l'Africa, dedicato alla fondazione Medici con l'Africa Cuamm. Nel novembre 2013 riceve il Gran Premio Torino per la carriera. Proprio a Torino, nell'ambito del Torino film festival, presenta il suo ultimo film La sedia della felicità, in sala nella primavera 2014 ed interpretato da Isabella Ragonese e Valerio Mastandrea. Si tratta di un film girato in Trentino e prodotto da Angelo Barbagallo.
Si spegne precocemente a 57 anni, dopo una grave malattia durata alcuni mesi, in una stanza dell'Ospedale Monoblocco di Padova il 22 gennaio 2014


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