Salvatore Todaro

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NATO IL 16-09-1908
MORTO IL 14-12-1942
Italia Salvatore Todaro (Messina, 16 settembre 1908 – al largo di La Galite, Tunisia, 14 dicembre 1942) è stato un militare italiano. Comandante di sommergibili della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale ricevette diverse decorazioni.

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria  Medaglia d'oro al valor militare

Pubblicato il 07/07/2015


Postato il 14/12/2019

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 14/12/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 14/12/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 14/12/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 14/12/2015

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 07/07/2015

Sono gli UOMINI come SALVATORE TODARO che ci fanno sentire fieri di essere ITALIANI. ...Leggendo quello che era il suo comportamento, leale non solo nei confronti del nemico, ci troviamo dinanzi a un uomo eroico, fermo nelle sue convinzioni e coerente con le sue azioni… quasi un cavaliere senza macchia e senza paura del medioevo, direi… eppure si tratta di una persona che ha vissuto 65 anni fa. Onore a Lui e al suo immenso valore.
Salvo
Postato il 07/07/2015

...“Signore, felice il paese che ha dei figli come voi! I nostri giornali danno il resoconto del vostro comportamento verso l’equipaggio di una nave che vostro dovere di soldato vi aveva imposto di affondare. Esiste un eroismo barbaro, e un ‘altro davanti al quale l’anima si mette in ginocchio: questo è il vostro! Siate benedetto per la vostra bontà, che fa di voi un eroe non solo dell’Italia, ma dell’umanità”.
Mario Lisi
Salvatore Todaro (Messina, 16 settembre 1908 – al largo di La Galite, Tunisia, 14 dicembre 1942) è stato un militare italiano. Comandante di sommergibili della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale ricevette diverse decorazioni.

Biografia
Salvatore Todaro (pr. Tòdaro) entrò all'Accademia Navale di Livorno il 18 ottobre 1923 venendo promosso guardiamarina nel 1927, dopo aver completato il corso. L'anno successivo, promosso sottotenente di vascello, venne destinato a Taranto per frequentare il corso di osservazione aerea, per essere successivamente assegnato a diversi incarichi imbarcati sia su unità subacquee che di superficie.

Nel 1933, a Livorno, si sposa con Rina Anichini, dalla quale ha due figli: Gian Luigi (1939-1992) e Graziella Marina (1943).
Il 27 aprile 1933, a La Spezia, ha un incidente aereo a bordo di un S.55 su cui è imbarcato in qualità di osservatore: l'acqua sollevata da un siluro colpisce l'idrovolante nei piani di coda e lo fa infilare in mare. Todaro ha una frattura della colonna vertebrale che lo obbligherà a portare per il resto della vita un busto.

Nel 1936 Todaro venne destinato alla 146ª Squadriglia Idrovolanti e l'anno successivo si imbarcò su di un sommergibile operante al largo delle coste spagnole durante la guerra civile. Nel 1940, raggiunto il grado di capitano di corvetta, ottenne il comando del sommergibile Luciano Manara (Classe Bandiera) e successivamente quello del sommergibile atlantico Cappellini (Classe Marcello).

Allo scoppio della seconda guerra mondiale Todaro e il Cappellini vennero destinati alla base oceanica Betasom di Bordeaux dalla quale i sommergibilisti italiani, partecipando allo sforzo germanico durante la Battaglia dell'Atlantico, si sforzavano di bloccare le rotte marittime tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.

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