Nicola Arigliano

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NATO IL 06-12-1923
MORTO IL 30-03-2010
Italia Nicola Arigliano è stato un cantante italiano. Noto al grande pubblico come interprete di successo nel panorama della musica leggera italiana, ha riscosso nella sua lunga carriera lusinghieri apprezzamenti anche come cantante di jazz.
Pubblicato il 04/12/2013


Postato il 30/03/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 30/03/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 30/03/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 30/03/2015

«Mi dispiace tantissimo - commenta Fiorello all'Ansa - insieme a Luttazzi ha dimostrato che lo swing lo sanno fare anche gli italiani. Ciao Nicola! I sing amore forever!».
Salvatore
Postato il 04/12/2013

Arigliano era fondamentalmente un cantante jazz prestato alla canzone, quindi un crooner, e pochi in Italia sono stati bravi come lui
Dariotto
Nicola Arigliano (Squinzano, 6 dicembre 1923 – Calimera, 30 marzo 2010) è stato un cantante italiano.
Noto al grande pubblico come interprete di successo nel panorama della musica leggera italiana, ha riscosso nella sua lunga carriera lusinghieri apprezzamenti anche come cantante di jazz.

Biografia
Scappò di casa a 12 anni per le umiliazioni ricevute anche da parte dei familiari a causa della sua balbuzie e giunse a Torino, dove fu accolto da conterranei ivi emigrati[1]. Forse a causa di questa infanzia difficile prese il vezzo di firmare gli autografi con il nome di "Pasquale" (vedi Bibliografia)
Si mise in luce, dopo le prime esibizioni a carattere locale, nel 1946 dai microfoni di Radio Bari, partecipando al concorso Il Paradiso dei dilettanti (ideato dal compositore barese Vito Vittorio Crocitto e dal maestro Carlo Vitale).
« Ho cominciato da ragazzo. Studiavo un po' di armonia, ero, anzi sono, un bachiano convinto, mi piace tutto di Sebastiano. »
(Nicola Arigliano)
Dopo una lunga gavetta nei locali notturni del Nord Italia fu notato da un produttore televisivo che lo fece debuttare in scenette e numeri musicali in alcuni programmi di varietà.
La sua vita si divise tra musica e televisione. I primi dischi datavano 1956 ed erano 78 giri, per lo più di canzoni napoletane, registrati per la RCA Italiana; l'anno successivo, passato alla Fonit, realizzò altre incisioni insieme ad Alberto Pizzigoni e Riccardo Rauchi. Con il passaggio al 45 giri, ed alla etichetta Columbia, arrivò il primo successo con l'incisione della canzone "Simpatica", di Garinei, Giovannini e Kramer, tratta dalla commedia musicale Buonanotte Bettina.
Nel 1958 partecipò a Canzonissima e, successivamente, si fece notare in un programma televisivo dal titolo Sentimentale, condotto da Lelio Luttazzi, al quale partecipava come ospite fisso, insieme a Mina. L'omonima sigla divenne un disco di successo, inciso da entrambi i cantanti in due versioni differenti. Nel frattempo, Nicola Arigliano continuò a coltivare la sua grande passione, il jazz, e partecipò a festival ed a manifestazioni dedicate (come il Festival del jazz del 1959 insieme a Franco Cerri) e poté evidenziare il suo stile da "crooner".
Di questo periodo sono i maggiori successi discografici: Un giorno ti dirò, Amorevole, I sing ammore, My wonderful bambina, I love you forestiera. I titoli bilingui erano un vezzo degli autori di canzoni di fine anni cinquanta, che vedevano nella "canzone-cartolina" un mezzo per propagandare le nostre bellezze turistiche. Si cimentò anche come attore cinematografico, (La grande guerra, 1959; Ultimo tango a Zagarol, 1973) e successivamente televisivo (L'ispettore Giusti, 1999).
Nel 1963 fu protagonista con Milva e Claudio Villa di un altro show del sabato sera, Il cantatutto, in cui i tre cantanti si divertivano a scambiarsi il repertorio e ad esibirsi in gag e scenette comiche. Nel 1964 partecipò al Festival di Sanremo con Venti chilometri al giorno ed al 12° "Festival della Canzone Napoletana" con il motivo di Nisa e Salerno "Si' turnata", eseguito in abbinamento con Sergio Bruni.
Parallelamente, sempre nei primi anni sessanta iniziò una lunga e fortunatissima carriera come testimonial pubblicitario nei caroselli. Per il liquore Amaro Cora reinterpretrò la sua nota canzone "Amorevole" modificandone il titolo in "Amarevole"; per il digestivo Antonetto (marchio con cui si identificò più a lungo) fu protagonista di varie e gustose scenette in cui figurava come un fanfarone che si vantava con gli amici di imprese mirabolanti, e sulle quali imbastiva temerarie scommesse (regolarmente perdute, cosicché al personaggio di Arigliano toccava sempre pagare costose cene); per un altro liquore, il Punt e Mes, partecipò fornendo la riuscitissima canzone-jingle che accompagnava le romantiche micro-storie di cui era protagonista Margaret Rose Keil. Questa attività gli assicurò discreti introiti anche quando i suoi impegni musicali si diradarono, principalmente a causa del mutato gusto musicale dovuto al cambio generazionale e all'avvento dell'ondata beat....


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