Arturo Ferrarin

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NATO IL 13-02-1895
MORTO IL 18-07-1941
bandiera Arturo Ferrarin è stato un aviatore italiano.

Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial, per omaggiare un Uomo che attraverso il merito della sua opera, si è distinto ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti

Medaglia d'oro al valor aeronautico - nastrino per uniforme ordinaria  Medaglia d'oro al valor... 

Pubblicato il 31/08/2013
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Postato il 18/07/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 18/07/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 03/10/2015

Ai nostri eroi italiani, pionieri dell'aviazione, che hanno reso grande l'Italia e che hanno dato la vita per la loro patria.
Adele
Postato il 31/08/2013

Partecipa a numerose azioni belliche, conseguendo l’abbattimento due aeroplani nemici, ricevendo la medaglia d'argento al valor militare e due croci di guerra.
Raffaele
Arturo Ferrarin (Thiene, 13 febbraio 1895 – Guidonia Montecelio, 18 luglio 1941) è stato un aviatore italiano.

Biografia
Dopo aver preso parte alla prima guerra mondiale come valoroso pilota da caccia, nel 1920 acquistò fama mondiale con il raid Roma-Tokyo compiuto con il tenente Guido Masiero a bordo di velivoli S.V.A.9 della Regia Aeronautica: 18 000 km a tappe, in 109 ore di volo.
Continuò a partecipare a numerose gare ed esibizioni.
Il 1928 fu il suo anno trionfale: con il capitano Carlo Del Prete, a bordo di un velivolo terrestre monomotore Savoia-Marchetti S.64, conquistò il primato mondiale di durata di volo in circuito chiuso (7 666 km in 58 h 37 min) ed il primato di distanza senza scalo da Montecelio (Roma) a Touros (Brasile), percorrendo in 49 h 19 m 7 188 km. Per questa impresa fu decorato di medaglia d'oro al valore aeronautico e ricevette numerose onorificenze straniere.
Descrisse i suoi raid nel libro Voli per il mondo del 1929.
Nel giugno del 1931 sposò nella Chiesa di San Babila a Milano Adelaide Castiglioni, figlia dell'imprenditore Ermenegildo Castiglioni, proprietario di Palazzo Castiglioni in corso di Porta Venezia a Milano, dove abitò fino alla morte. L'appartamento di Ferrarin era celebre per i raffinati mobili disegnati da Franco Albini, ancora oggi di proprietà degli eredi. Il matrimonio fu ripreso dal Giornale Luce in un filmato in cui si vede anche il viaggio di nozze in aereo dall'aeroporto di Taliedo.
Il 14 luglio 1935 durante l'ammaraggio all'Idroscalo di Genova, alla guida di un Savoia-Marchetti S.80 di proprietà di Giovanni Agnelli, urta un ostacolo ribaltandosi. Ferrarin rimane indenne, il passeggero, Edoardo Agnelli, muore sul colpo.
Morirà nel 1941, sull'aeroporto di Guidonia, collaudando un velivolo sperimentale. Ferrarin è sepolto insieme alla moglie nel cimitero di Induno Olona, dove Ermenegildo Castiglioni possedeva una villa.

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