Vittorio Brambilla

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NATO IL 11-11-1937
MORTO IL 26-05-2001
Italia  Formula 1 Vittorio Brambilla è stato un pilota motociclistico e pilota automobilistico italiano. Soprannominato dai media inglesi "the Monza's gorilla", era molto rispettato all'interno dell'ambiente sportivo. Abile nella guida in condizioni estreme, colse il suo unico successo in Formula 1 al Gran Premio d'Austria 1975 sotto il diluvio.

 

Pubblicato il 20/08/2015


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“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
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Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
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“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
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Vittorio Brambilla (Monza, 11 novembre 1937 – Lesmo, 26 maggio 2001) è stato un pilota motociclistico e pilota automobilistico italiano.
Fratello minore di un altro pilota, Tino, iniziò il suo percorso nel mondo dell'automobilismo con il kart per poi passare nelle categorie minori delle monoposto attraverso la Formula 3 e la Formula 2 ed infine alla Formula 1. Soprannominato dai media inglesi "the Monza's gorilla", era molto rispettato all'interno dell'ambiente sportivo.
Abile nella guida in condizioni estreme, colse il suo unico successo in Formula 1 al Gran Premio d'Austria 1975 sotto il diluvio. Nella sua carriera in massima serie corse per March, Surtees e Alfa Romeo. Proprio alla guida delle vetture della casa di Arese prese parte a diverse edizioni del Campionato mondiale sportprototipi, in cui colse diversi successi, portando il costruttore alla vittoria del titolo 1977.

Gli Inizi
Vittorio Brambilla era figlio di Carlo, proprietario di un'officina a Monza, e fratello di Tino. Dall'ambiente familiare ereditò la passione per il mondo dei motori e nel 1958 fece il proprio debutto nel mondo del motociclismo, imponendosi nel campionato cadetti 175. Fece poi diversi anni di gavetta, all'ombra del fratello (vincitore di due gare dell'europeo di formula 2 1968 al volante della Ferrari Dino ufficiale) che aiutava, visto che la famiglia non era in grado di sostenerli entrambi in due competizioni automobilistiche. In quegli anni Brambilla comprò anche un kart, con cui si affinò nel mondo delle quattro ruote, e contò anche una partecipazione al motomondiale della classe 500 in occasione del Gran Premio motociclistico delle Nazioni 1969 guidando una Paton e classificandosi al 12º posto.
Col passaggio del fratello alla Formula 2, nel 1968 Brambilla poté dedicarsi alla Formula 3 e nel 1972 riuscì a conquistare il campionato italiano alternandosi alla guida di una Brabham motorizzata Ford e di una Birel-Alfa Romeo. L'anno successivo cominciò l'europeo di Formula 2 al volante della vecchia March 712 che solitamente usava il fratello, ottenendo dei buoni piazzamenti in avvio di stagione. Poi, grazie all'aiuto della Beta Utensili, acquistò la nuova March 732-BMW e in quel momento cominciò ad ottenere risultati sempre più sorprendenti, culminati con le due vittorie a fine stagione al Salzburgring e ad Albi, in Francia, dove batté il nuovo campione europeo Jean-Pierre Jarier.


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