Emilio Segrè

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NATO IL 01-02-1905
MORTO IL 22-04-1989
Italia Emilio Gino Segrè è stato un fisico italiano. 

Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial, per omaggiare un Uomo che attraverso il merito della sua opera si è distinto, ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra, erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti

Medaglia del Premio Nobel Nobel per la fisica 1959
Pubblicato il 14/08/2013
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Postato il 22/04/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 22/04/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 14/08/2013

riuscì a produrre e a riconoscere l'antiprotone; per tale scoperta fu insignito del premio Nobel per la fisica nel 1959
Vanda
Emilio Gino Segrè (Tivoli, 1º febbraio 1905 – Lafayette, 22 aprile 1989) è stato un fisico italiano. Ha vinto il premio Nobel per la fisica nel 1959

Biografia 
Nato in una famiglia di origini ebraiche a Tivoli, vicino Roma, studiò fisica all'Università degli studi di Roma "La Sapienza" dove fu allievo di Fermi e dove ottenne una cattedra nel 1928. In quel periodo fu uno dei membri dello storico gruppo di via Panisperna, collaborando alle ricerche sulla fisica del neutrone.
Dopo il periodo di leva nell'esercito italiano dal 1928 al 1929, lavorò con Otto Stern ad Amburgo e con Zeeman presso la Rockefeller Foundation. Successivamente Segrè fu nominato assistente professore di fisica all'Università di Roma nel 1932 e vi rimase fino al 1936. Nel 1935 diventò professore di fisica sperimentale e direttore (1936) dell'Istituto di fisica dell'Università di Palermo. Nel 1938 l'emanazione delle leggi razziali lo colse mentre si trovava all'Università di Berkeley, dove rimase per il resto della sua vita. Durante la guerra partecipò, insieme a Fermi e Rossi al progetto Manhattan. Nel 1946 tornò in California. Nel 1974 venne chiamato a ricoprire la cattedra di fisica nucleare all'Università di Roma.

Attività scientifica 
Nel 1937, a Palermo, scoprì il tecnezio, poi a Berkeley, l'astato, e collaborò alla produzione del plutonio. Nel dopoguerra le sue ricerche riguardarono problemi di fisica nucleare e di fisica delle particelle elementari. Nel 1955, servendosi del betatrone di Berkeley, con Chamberlain, scoprì l'antiprotone nelle interazioni protone-nucleone ad alta energia. Per questa scoperta gli venne conferito il premio Nobel per la fisica nel 1959.

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