Ardito Desio

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NATO IL 18-04-1897
MORTO IL 12-12-2001
Italia Ardito Desio è stato un esploratore e geologo italiano.

Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial per omaggiare un Uomo che attraverso il merito della sua opera, si è distinto ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti
 
Cavaliere di Gran Croce, Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria  Cavaliere (OMRI) 

 
Pubblicato il 04/09/2012
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Postato il 12/12/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 12/12/2014

“Se per tutta la mia vita dovessi girare il mondo studiando e lavorando anche a costo delle più gravi privazioni e dei più aspri sacrifici, sarei l'uomo felice.„ (Ardito Desio)
Mimmo L.
Postato il 30/10/2012

Vivere non est necesse, navigare est necesse!
Salvo
Ardito Desio (Palmanova, 18 aprile 1897 – Roma, 12 dicembre 2001) è stato un esploratore e geologo italiano.

Biografia
Nato a Palmanova, in provincia di Udine, il 18 aprile 1897 da Antonio di Palmanova e Caterina Zorzella di Cividale del Friuli, primo di tre figli di cui due femmine: Nelsa e Bruna.
Frequentò le scuole elementari a Palmanova, le medie inferiori a Udine, le superiori a Cividale del Friuli e il liceo allo Jocopo Stellini di Udine.
Partecipò, prima come volontario ciclista nel 1915, poi di leva come ufficiale dell'8° Reggimento Alpini, alla prima guerra mondiale. Catturato, prigioniero nel novembre 1917, liberato nell’ottobre 1918. Divenne poi maggiore degli Alpini fuori servizio. Si laureò in Scienze Naturali a Firenze il 31 luglio 1920 con una tesi sul Glaciale della Valle di Resia.

Conservatore nel Museo Civico di Storia Naturale di Milano dal 1924 al 1927. Libero docente di Geologia nel 1927, assistente incaricato a Firenze, Pavia e Milano dal 1922. Professore incaricato di Geologia, Geografia fisica e Paleontologia all’Università di Milano. Vinse il concorso per la cattedra di Geologia della medesima università nel 1931. Direttore effettivo dell’Istituto di Geologia dell’Università di Milano da lui stesso fondato nel 1929, e professore incaricato di Geologia Applicata al Politecnico di Milano. Organizzò e diresse per tre anni al Politecnico il “Corso di tecnica delle perforazioni” e per quattro anni all’Università il “Corso di perfezionamento in geologia applicata” sino al 31 ottobre 1967 anno in cui -ò fuori ruolo per limiti di età. Nel 1972 venne nominato Professore Emerito.

Compì studi di carattere geografico, geologico e paleontologico in Italia e all’estero: in Italia specialmente sulle Alpi Giulie, sulle Prealpi Lombarde e sui ghiacciai del gruppo dell’Ortles-Cevedale oltre a studi occasionali in Toscana ed in Valle d’Aosta. La sua attività scientifica è documentata da oltre da oltre 400 pubblicazioni di varia mole e di carattere geografico, geologico, paleontologico e idrologico. Le principali opere scientifiche riguardano le Alpi Giulie, i ghiacciai dell’Ortles-Cevedale (Alpi Centrali), il Dodecanneso, la Libia, il Sahara Orientale, l’Etiopia e il Karakorum. E’ autore del trattato “Geologia Applicata all’Ingegneria” (Ed. Hoepli), ed ha curato il volume “Geologia dell’Italia” e quello monografico su “L’Antartide”, editi dall’UTET.
E’ stato membro nazionale dell’Accademia Nazionale dei Lincei e di altre accademie italiane ed estere e corrispondente di varie società scientifiche. Fu membro onorario della Facoltà di Scienze dell’Università del Cile. Fu socio onorario della Società Geografica Italiana, della Società Italiana per il Progresso delle Scienze, della Gesellschaft fuer Erdkunde di Berlino, della Geological Society di Londra, della Société Géologique de Belgique, della Paleontolgical Society of India e di altre società scientifiche.

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