Gli esordi (1943-1957)
Nato in una famiglia di musicisti, Giuseppe Faiella fu avviato fin dall'infanzia alla musica: il nonno era musicista nella banda musicale di Capri, mentre il padre Bernardo, proprietario di un negozio di dischi e strumenti musicali, suonava nel tempo libero diversi strumenti, tra cui sassofono, clarinetto, violoncello e contrabbasso in un'orchestra.[1] La sua prima esibizione pubblica risale al 1943, quando, all'età di quattro anni, suonò il pianoforte davanti alle truppe alleate di stanza sull'isola di Capri durante la guerra. In seguito raccontò di aver iniziato a suonare a orecchio, riproducendo i ritmi della musica americana ascoltata sull'isola, e di essersi esibito per i soldati statunitensi insieme alla sorella Margherita, di tre anni maggiore, che lo accompagnava nelle esibizioni. A sei anni iniziò a studiare pianoforte con un'insegnante tedesca a Napoli, e nel 1953 cominciò anche a esibirsi con l'amico Ettore Falconieri, batterista, nei night club di Capri (il Number Two) e della vicina Ischia (il Rangio Fellone) con la denominazione "Duo Caprese". L'insegnante, venuta a sapere dell'attività musicale del giovane Faiella, decise di interromperne gli studi; da quel momento egli si dedicò alla musica rock e al rock and roll di provenienza statunitense.
Il 26 agosto 1956 Faiella e Falconieri parteciparono al programma televisivo Primo applauso, condotto da Enzo Tortora. La loro esibizione risultò vincitrice e come premio ottennero un televisore.
La nascita di Peppino di Capri e i suoi Rockers (1958)
Nel 1958, insieme a Ettore Falconieri, detto Bebè, alla batteria, e agli altri componenti Pino Amenta al basso, Mario Cenci alla chitarra e Gabriele Varano al sax, costituì il complesso dei "Capri Boys". Il gruppo, ispirato ai complessi rock statunitensi dell'epoca, si esibiva nei locali di Capri e della vicina Ischia, alternando brani del repertorio napoletano e americano a composizioni originali. Durante una serata a Ischia, al noto locale Rangio Fellone, il gruppo fu notato da un dirigente della casa discografica Carisch, che propose loro un contratto discografico. In occasione delle prime incisioni Cenci propose di modificare il nome del complesso in "Peppino di Capri e i suoi Rockers", denominazione con cui il gruppo iniziò l'attività discografica.
Cenci ebbe un ruolo centrale nella composizione dei primi brani del gruppo. Nel 1958 scrisse testo e musica di Let me cry, uno dei primi brani incisi nell'album Peppino di Capri e i suoi Rockers. Nello stesso anno Peppino di Capri e Cenci si iscrissero alla SIAE. Fino al 1989, tuttavia, il cantante depositò le proprie composizioni alla società degli autori con il nome anagrafico Giuseppe Faiella e non con lo pseudonimo artistico.[5]
Il gruppo si ispirò al rock and roll statunitense della fine degli anni cinquanta, sia nella scelta del repertorio sia nell'immagine scenica, contribuendo a introdurre nella canzone italiana i nuovi ritmi provenienti dagli Stati Uniti. Peppino di Capri fu tra gli interpreti che, in quegli anni, avvicinarono la tradizione musicale napoletana ai nuovi generi della musica giovanile internazionale, come il twist.
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