Vittorio Sermonti

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NATO IL 26-09-1929
MORTO IL 23-11-2016
Italia Vittorio Sermonti è stato uno scrittore, traduttore, regista televisivo e di teatro, e dantista italiano.

Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial per omaggiare un Uomo che attraverso il merito della sua opera, si è distinto ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E stato quindi doveroso da parte nostra erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti.
Pubblicato il 24/11/2016
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Postato il 25/11/2016

Con te si è spenta una stella che emanava cultura, intelligenza e sensibilità. Mi consolerò di questa tragica perdita ri-leggendo e ri-ascoltando ancora una volta le tue meravigliose traduzioni dei tuoi amati autori latini...
Anonimo
Postato il 24/11/2016

"Mi prendo un po' di riposo". Questo è l'ultimo messaggio social di un'altro Grande italiano che se ne Va. A me ha fatto amare Dante. Grazie.
Biagio Martini
Vittorio Sermonti (Roma, 26 settembre 1929 – Roma, 23 novembre 2016) è stato uno scrittore, traduttore, regista televisivo e di teatro, e dantista italiano.

Biografia
Vittorio Sermonti è nato a Roma nel 1929, sesto di sette fratelli, da padre avvocato di origini pisane, e madre palermitana (figlia di Giuseppe Marchesano)[1]: da bambino, vedeva circolare in casa personaggi come Vittorio Emanuele Orlando (suo padrino di nascita), Luigi Pirandello, Alberto Beneduce, Enrico Cuccia. Suo fratello Giuseppe è un genetista di fama mondiale. Un altro suo fratello è lo storico e politico Rutilio Sermonti, scomparso nel 2015.

Scrittore, saggista, traduttore, regista di radio e tv, giornalista, docente di Italiano e Latino al liceo «Tasso» di Roma (1965-1967), e di tecnica del verso teatrale all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica (1973-1974), consulente CEE (1985-1988), poeta e lettore di poesia — si è sempre occupato dell'energia vocale latente nei testi letterari, ossia del rapporto fra la scrittura e la voce.
Cresciuto nel perimetro di Niccolò Gallo con Giorgio Bassani, Cesare Garboli, Antonio Delfini, Pier Paolo Pasolini, Goffredo Parise e molti altri; Sermonti fu promosso per le stampe da Roberto Longhi (è redattore di «Paragone» dal remoto 1954). Nel 1963, tardivamente, si laureò con lode all'Università Sapienza di Roma in Filologia Moderna con una tesi su Lorenzo Da Ponte, avendo come relatori Natalino Sapegno e Giovanni Macchia. Nel 1956, per meno di un anno, fu iscritto al PCI. Nel 1956-57 visse a Brema, nel 1967-68 a Praga, dal 1975 al 1979 a Torino, dove diresse il Centro Studi del Teatro Stabile.

Sermonti collaborò a diversi giornali: L'Unità, tra il 1979 e il 1982; a Il Mattino, 1985-86; al Corriere della Sera, 1992-94). Nelle sue centoventi regie per la radio (1958-1984), ha lavorato con i più grandi attori del tempo: da Renzo Ricci a Vittorio Gassman, da Paolo Poli a Carmelo Bene, da Sarah Ferrati a Valeria Moriconi.
Dal primo matrimonio con Samaritana Rattazzi (figlia di Susanna Agnelli) ha avuto tre figli, Maria, Pietro e Anna; ha vissuto dal 1983 alla morte a Roma con Ludovica Ripa di Meana, poetessa, sposata nel 1992.


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