Luca Coscioni

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NATO IL 16-07-1967
MORTO IL 20-02-2006
Italia Luca Coscioni è stato un politico italiano, docente e ricercatore universitario di Economia Ambientale presso l'Università di Viterbo e, soprattutto, figura attiva nel sociale e nella politica con l'Associazione Luca Coscioni e i Radicali Italiani, di cui fu presidente tra il 2001 ed il 2006. La sua vita è stata segnata dalla sclerosi laterale amiotrofica che lo ha portato alla morte nel 2006 a soli 38 anni.
Pubblicato il 20/10/2013


Postato il 20/02/2021

Se potessi rivederti tra un anno farei tanti gomitoli di mesi. Se l’attesa fosse di secoli li conterei sulla mano. E se sapessi che finita questa vita, la mia e la tua proseguiranno insieme , getterei la mia come inutile scorza e sceglierei con te l’eternità (Emily Dickinson)
Infinita Memoria
Postato il 20/02/2020

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 20/02/2019

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 20/02/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 20/02/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 20/02/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 20/02/2015

Angelo del cielo che sei lassù', proteggici ogni giorno di più'. Caro Luca, che tu sia benedetto ora e per sempre.
Sarà M.
Postato il 20/10/2013

Ogni limitazione della conoscenza, della ricerca scientifica in nome di pregiudizi ideologici è un contributo al perpetuarsi di dolore e sofferenza. (Luca Coscioni)
Samuele
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Luca Coscioni (Orvieto, 16 luglio 1967 – Orvieto, 20 febbraio 2006) è stato un politico italiano, docente e ricercatore universitario di Economia Ambientale presso l'Università di Viterbo e, soprattutto, figura attiva nel sociale e nella politica con l'Associazione Luca Coscioni e i Radicali Italiani, di cui fu presidente tra il 2001 ed il 2006
La sua vita è stata segnata dalla sclerosi laterale amiotrofica che lo ha portato alla morte nel 2006 a soli 38 anni.

Gli studi e la carriera universitaria
Dopo una maturità classica al Liceo-Ginnasio Statale F.A. Gualterio di Orvieto, sceglie di iscriversi ad Economia e Commercio presso "La Sapienza" di Roma; qui si laurea nel 1991, in corso e con il massimo dei voti, con tesi sui rapporti commerciali e agricoli fra occidente e paesi in via di sviluppo. È ammesso per concorso pubblico al Dottorato di Ricerca in "Economia Montana e dei Sistemi Foresta-Legno-Ambiente", all'Università degli studi di Trento, dove così, nel 1992, lavora in qualità di ricercatore.
Prosegue brillantemente su questa strada, tenendo un seminario al Dipartimento di Scienze Economiche ed Estimative dell'Università degli Studi della Tuscia a Viterbo sulla contabilità forestale ed agraria, mentre tra il 1992 ed il 1993 è ricercatore sempre a Viterbo.
In questi anni, il suo interesse si sposta pian piano verso la sociologia e la politica, pur se in ambito prettamente economico. Infatti, tiene prima un corso a Trento sulle linee comportamentali dei consumatori e quindi due cicli di approfondimento per studenti di Economia Politica a Viterbo nel 1994, giungendo ad essere "cultore della materia" e membro delle relative commissioni di esame. Tiene numerosi corsi di Economia politica ed internazionale e collabora anche come ricercatore in un importante istituto francese con sede a Nancy.
Un anno dopo è Dottore di Ricerca a Viterbo ed ha la cattedra in Politica Economica. Allo stesso tempo, decide di impegnarsi politicamente e viene eletto consigliere comunale ad Orvieto, sua città natale.

La malattia
Nel 1995 gli viene diagnosticata la SLA, e decide di dimettersi dagli incarichi pubblici. Inizia per lui un periodo doloroso, dove viene visitato in vari ospedali, ma senza beneficio apparente. La sclerosi è certa, e lo condanna ad una lunga e progressiva degenerazione dei muscoli, provocandogli sempre più problemi al movimento, alla nutrizione, alla parola.
Tuttavia, le sue capacità intellettive sono ancora intatte e nel 1999 reagisce alla malattia, vi si oppone, e ritrova la sua voglia di vivere. Nel 1999 si sposa con Maria Antonietta Farina. Decide così di riprendere la vita pubblica e di ritornare alla politica, da cui la malattia l'aveva costretto ad allontanarsi quattro anni prima

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