Vigor Bovolenta

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NATO IL 30-05-1974
MORTO IL 24-03-2012
Italia Vigor Bovolenta è stato un pallavolista italiano. Definito il Gigante del Polesine per la sua mole (202 cm di altezza), ha vestito la maglia azzurra negli anni della nazionale di Julio Velasco di cui è stato unanimemente considerato un pilastro infungibile, considerata la più forte squadra italiana di pallavolo di tutti i tempi e soprannominata "generazione di fenomeni".

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria  Cavaliere O.M.R.I

 
Pubblicato il 15/06/2013


Postato il 24/03/2020

Se potessi rivederti tra un anno farei tanti gomitoli di mesi. Se l’attesa fosse di secoli li conterei sulla mano. E se sapessi che finita questa vita, la mia e la tua proseguiranno insieme , getterei la mia come inutile scorza e sceglierei con te l’eternità (Emily Dickinson)
Infinita Memoria
Postato il 24/03/2019

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 25/03/2015

Il primo pensiero di tutta la Volley Forlì va alla sua famiglia, i genitori, la moglie Federica ed i suoi quattro bambini.Una preghiera per te Vigor
Nency B.
Postato il 15/06/2013

Un'altro grande campione in paradiso, ciao Vigor...
Simone
Vigor Bovolenta (Contarina, 30 maggio 1974 – Macerata, 24 marzo 2012) è stato un pallavolista italiano.
Definito il Gigante del Polesine per la sua mole (202 cm di altezza), ha vestito la maglia azzurra negli anni della nazionale di Julio Velasco di cui è stato unanimemente considerato un pilastro infungibile, considerata la più forte squadra italiana di pallavolo di tutti i tempi e soprannominata "generazione di fenomeni".
Ad un mese dalla sua scomparsa, avvenuta sul campo all'età di 37 anni, verosimilmente per pregresse patologie cardiache, il 24 aprile 2012, è stata organizzata una partita al PalaDeAndré per ricordarlo. L'evento, chiamato Bovo Day, organizzato dalla società pallavolistica del Ravenna ha visto affrontarsi l'"Italia di Berruto" contro "Gli amici di Vigor".Nella sua lunga carriera ha utilizzato solo due numeri di maglia nelle squadre: il numero 10 fino al 1999 e il 16 fino all'ultima partita con Forlì. Dall'anno successivo l'evento è organizzato dalla moglie a Piacenza.

Il 12 agosto 2012, in occasione della conquista della medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra da parte della Nazionale Italiana di pallavolo, la squadra gli dedica il trofeo, portando sul podio la sua maglia azzurra n° 16.

Carriera
Club
Centrale, esordì con i dilettanti del Polesella prima di essere ingaggiato da Il Messaggero Ravenna, nel 1990. Esordì in prima squadra nella stagione 1990-91, in cui la squadra romagnola vinse scudetto e Coppa Italia; con lo stesso club vinse tre Coppe dei Campioni, una Coppa CEV e due Supercoppe Europee. Con la maglia ravennate giocò fino al 1997.
Vestì successivamente tre maglie diverse in tre stagioni, giocando per Conad Ferrara, Piaggio Roma e Iveco Palermo. Nel 2000 esordì con l'Unibon Modena (con cui vinse il campionato 2001-02). Chiuse la sua esperienza nella squadra emiliana nel 2003 per poi passare alla Copra Piacenza, con cui disputò tre finali scudetto e vinse una Top Teams Cup.

Nel 2008 venne ingaggiato dalla RPA LuigiBacchi.it Perugia e partecipò con l'Italia ai Giochi olimpici di Pechino; dal 2010 ha giocato con la Yoga Forlì.
Ha collezionato 553 partite in A1, in 21 anni.
Nazionale [modifica]Il 3 maggio 1995 esordì in Nazionale, a L'Avana, nella gara persa per 3-1 dagli azzurri contro Cuba. Con la Nazionale ha vinto quattro edizioni della World League, una Coppa del Mondo e due Europei, oltre all'argento ai Giochi olimpici di Atlanta 1996 e all' Europeo in Repubblica Ceca. Con la maglia azzurra ha giocato in totale 197 partite e vinto ben 7 trofei in 13 anni.

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