Paolo Boselli

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NATO IL 08-06-1838
MORTO IL 10-03-1932
bandiera Paolo Boselli è stato un docente e politico italiano.

Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial, per omaggiare un Uomo che attraverso il merito della sua opera si è distinto, ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra, erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti
Pubblicato il 02/10/2015
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Paolo Boselli (Savona, 8 giugno 1838 – Roma, 10 marzo 1932) è stato un docente e politico italiano.

Biografia
Paolo Boselli nacque l'8 giugno 1838 a Savona, da Paolo Boselli, di professione notaio, e da Marina Pizzorno. Il padre, di sentimenti liberali, nel 1821 dovette andare in esilio in Francia, perché accusato di aver favorito la fuga di patrioti come Santorre di Santarosa e Ramina da Savona. Dopo aver frequentato il collegio degli scolopi a Savona, Paolo nel 1856 si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Torino, dove si laureò nel 1860, avendo come insegnati valenti professori del calibro di Luigi Melegari, Francesco Ferrara, Pasquale Stanislao Mancini, Matteo Pescatore, Antonio Scialoja.

Sposatosi con Corinna Cambieri (dalla quale ebbe tre figli, Silvio, Maria e Luisa), Boselli fece una rapida carriera nella struttura amministrativa statale: nel 1862 divenne auditore del Consiglio di Stato, nel 1865 ebbe la nomina a consigliere della prefettura di Milano, mentre successivamente collaborò con l'allora ministro dell'agricoltura Filippo Cordova e su incarico di quest'ultimo venne nominato nel 1867 segretario generale della Commissione italiana all'Esposizione Universale di Parigi. Nel 1870, divenne professore universitario della cattedra di scienza delle finanze a Roma, appena istituita, ma abbandonò l'insegnamento nel 1874 per dedicarsi completamente all'attività politica.

Carriera politica
Infatti Boselli era stato eletto deputato per il collegio di Savona nel Parlamento italiano nel 1870 nelle file della Destra storica, partecipò a varie commissioni parlamentari e fu relatore di vari progetti di legge: membro e poi presidente della giunta permanente di finanza, fece parte delle commissioni di riordinamento dell'imposta fondiaria, di quella per il riordino dei tributi locali e di quella consultiva sulle istituzioni di previdenza e del lavoro. Successivamente, tra il 1872 ed il 1874, fu membro della commissione d'inchiesta agraria e di quella industriale. Inizialmente liberista (nel dibattito del marzo del 1876 sulla statalizzazione delle ferrovie si schierò dalla parte dei deputati governativi), Boselli si avvicinò successivamente allo statalismo economico propugnato da Francesco Crispi e dal 1888 ricoprì vari incarichi ministeriali: infatti dal 17 febbraio 1888 al 6 febbraio 1891 fu Ministro della Pubblica Istruzione nel governo Crispi, scelto per rafforzare con i voti di parte della Destra il ministero.


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