Umberto Bossi

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NATO IL 19-09-1941
MORTO IL 19-03-2026
Italia Umberto Bossi è stato un politico e giornalista italiano, segretario federale della Lega Nord, di cui fu il fondatore, dal 1989 al 2012 e presidente a vita di tale partito da quest'ultima data fino alla morte. È stato anche ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione dal 2001 al 2004, durante il governo Berlusconi II, e ministro delle riforme per il federalismo durante il governo Berlusconi IV, .....
Pubblicato il 11/07/2026


Postato il 11/07/2026

"Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica", scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni .
Antonio Amato
Postato il 11/07/2026

"Fondatore e animatore della Lega Nord, è stato protagonista di una lunga stagione politica. L'Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico", ha aggiunto Sergio Mattarella .
Rita Fracassa

Umberto Bossi (Cassano Magnago, 19 settembre 1941 – Varese, 19 marzo 2026[3][4]) è stato un politico e giornalista italiano, segretario federale della Lega Nord, di cui fu il fondatore, dal 1989 al 2012 e presidente a vita di tale partito da quest'ultima data fino alla morte. È stato anche ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione dal 2001 al 2004, durante il governo Berlusconi II, e ministro delle riforme per il federalismo durante il governo Berlusconi IV, oltre che senatore (X e XVIII legislatura), deputato (XI, XII, XIII, XIV, XVI, XVII e XIX) ed europarlamentare.

Dopo aver orbitato in ambienti di sinistra durante gli anni 1970, sul finire del decennio Bossi si interessò all'autonomismo e nel 1984 fu tra i fondatori della Lega lombarda, di cui divenne segretario.[5] Fu eletto per la prima volta al Senato della Repubblica nel 1987 e in virtù di ciò ricevette il soprannome di Senatùr (lombardo per "Senatore"), usato soprattutto nel gergo giornalistico.[6] Il 4 dicembre 1989, al momento della nascita della coalizione della Lega Nord (poi divenuta partito vero e proprio nel 1991), assunse la carica di segretario federale.

Fu tra i più noti protagonisti della Seconda Repubblica e tra i principali leader del centrodestra in Italia.[7] Rappresentò uno dei principali alleati di Silvio Berlusconi, con cui formò una prima alleanza elettorale nel 1994. A seguito del ribaltone del dicembre dello stesso anno e il successivo appoggio al governo Dini, Bossi portò la Lega Nord contro il Polo per le libertà e, contemporaneamente, il partito abbracciò istanze secessioniste, tanto da cambiar nome in Lega Nord per l'indipendenza della Padania.

Tra il 1999 e il 2000 Bossi si riavvicinò al polo berlusconiano e, riportando il partito su posizioni federaliste, entrò nella coalizione de La Casa delle Libertà e prese parte al secondo governo Berlusconi. Divenuto ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione, Bossi fu vittima di un grave ictus l'11 marzo 2004 e dovette lasciare il proprio ministero per avviarsi ad una lunga pausa dalla politica. Partecipando alla coalizione con Il Popolo delle Libertà e il Movimento per l'Autonomia, egli fece parte del governo Berlusconi IV come ministro per le riforme per il federalismo.

Biografia
Gl ianni giovanili

Umberto Bossi fu il primogenito dell'operaio tessile Ambrogio Bossi, originario di Gallarate (1913-1989) e della portinaia Ida Mauri, originaria di Verghera di Samarate (1918-2013); dopo di lui nacquero i fratelli Franco (1947-2022) e Angela (1951), dirigente medico.

Dopo aver conseguito la maturità scientifica,[13][14] s'iscrisse alla facoltà di medicina dell'Università degli Studi di Pavia, dove tuttavia non conseguì la laurea; lo stesso Bossi in merito dichiarò: «Ho fatto l'operaio, il perito tecnico, ho lavorato nell'informatica, ho studiato medicina a Pavia, ho insegnato matematica e fisica».[15]

Bossi ebbe una breve esperienza come cantautore, col nome d'arte di Donato; nel 1961 partecipò insieme al suo complesso al Festival di Castrocaro.[16] Sempre accompagnato dall'orchestra di D. U. Mazzucchelli, incise nel 1961 per la Caruso, l'etichetta del maestro Vitaliano Caruso, un disco 45 giri con i brani Ebbro (boogie woogie) e Sconforto (rock-slow), dei quali era co-autore con Mazzucchelli.[17][18] Bossi è stato anche autore di poesie in lingua lombarda. Una di queste, Scioperu in dur Baset ("Sciopero alla Bassetti"), fu pubblicata nel gennaio 1982 su Ul bartavèll, rivista politico-culturale varesina. Bossi frequentava gli incontri organizzati dal circolo filologico locale sulla storia e gli idiomi del territorio.[senza fonte]



Il 5 aprile 2012, per via del proprio coinvolgimento nel caso Belsito,[8][9] Bossi rassegnò le dimissioni da segretario federale, venendo nominato quello stesso giorno presidente a vita del partito.[10] Nel 2013 partecipò alle primarie per la segreteria della Lega Nord, in cui venne sconfitto da Matteo Salvini.[11] Da quel momento in poi, fino alla morte, assunse un ruolo di secondo piano nel partito.


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