Piermario Morosini

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NATO IL 05-07-1986
MORTO IL 14-04-2012
Italia Football pictogram.svg Piermario Morosini è stato un calciatore italiano, centrocampista
Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial, per omaggiare un Uomo che attraverso il merito della sua opera si è distinto, ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra, erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti
 
Pubblicato il 22/06/2013
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Postato il 14/04/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 14/04/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 14/04/2015

A Livorno, oggi tutta la squadra salirà in Duomo e assisterà alla messa in memoria del calciatore scomparso tre anni fa. Inoltre oggi a Vicenza, l'associazione intitolata a Morosini organizzerà una cena a cui parteciperanno tutti i calciatori biancorossi, i dirigenti, il tecnico Marino e il suo Staff.Ciao Mario.
sandro M.
Postato il 22/06/2013

'Morosini 25' e 'Ciao Moro': sono le scritte sulle magliette indossate dai giocatori del Livorno durante la premiazione della Lega di Serie B, per la conquista della promozione in Serie A.
Francesco
Postato il 22/06/2013

"Ora siamo in serie A e c'é la godiamo, anche grazie a Piermario che ci ha guidato da lassù".
Ludovico
Piermario Morosini (Bergamo, 5 luglio 1986 – Pescara, 14 aprile 2012) è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Biografia
Rimane orfano in giovane età: nel 2001, a 15 anni, perde la madre Camilla e due anni dopo, nel 2003, muore anche il padre Aldo. Nel 2004 si suicida il fratello disabile, e Morosini rimane solo con una sorella anch'ella disabile.

Il 14 aprile 2012, al 31' di Pescara-Livorno della 14ª giornata di ritorno del campionato di Serie B, si accascia a terra in seguito a un'improvvisa crisi cardiaca.[4] Portato in ospedale, il giocatore muore alle 16:45.La gara non viene portata a termine e successivamente la FIGC dispone il rinvio dell'intera giornata di tutti i campionati italiani. La notizia ha avuto risalto in tutto il mondo:[10] in Spagna, per esempio, all'inizio di Real Madrid-Sporting Gijón, è stato osservato un minuto di silenzio al Santiago Bernabéu, mentre il Barcellona è sceso in campo con il lutto al braccio.

Il Vicenza e il Livorno hanno ritirato le maglie numero 25 a poche ore dalla scomparsa. L'Udinese Calcio ha dichiarato che attraverso la onlus Udinese per la Vita aiuterà la sorella del calciatore scomparso.
Il Vicenza inoltre ha deciso di intitolare a lui il Centro tecnico di Isola Vicentina.[15] In suo onore è stato istituito un memorial dal titolo La speranza... in un ricordo.[16] Un anno esatto dopo la sua morte gli è stato intitolato il settore ospiti (curva sud) dello Stadio Adriatico.

Il 2 luglio 2012 sono stati resi pubblici i risultati definitivi dell'autopsia che confermano i primi sospetti: a causare la morte del giocatore è stata una rara malattia ereditaria, la cardiomiopatia aritmogena.[18] Il 10 settembre seguente il sostituto procuratore Valentina D'Agostino ha aperto un'inchiesta a carico del medico sociale del Pescara, Ernesto Sabatini, quello del Livorno, Manlio Porcellini e del medico del 118 di Pescara, Vito Molfese, per il mancato uso del defibrillatore, previsto dalla procedura di pronto intervento, anche per capire se l'apparecchio salvavita avrebbe potuto aiutare il calciatore.

Carriera
Club
Inizia a giocare a calcio presso la Polisportiva Monterosso, squadra di quartiere di Bergamo. Cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta, con la quale nei dieci anni di militanza riesce a vincere uno scudetto Allievi, nel 2005 passa in compartecipazione all'Udinese giocando a 19 anni la prima stagione da professionista, dividendosi tra Primavera e prima squadra, nella stagione 2005-2006, con 5 presenze in Serie A. L'allenatore Serse Cosmi lo fa esordire il 23 ottobre in Udinese-Inter. Gioca anche 3 partite in Coppa Italia e una in Coppa UEFA: l'ottavo di finale Levski Sofia-Udinese. Nella stagione 2006-2007 passa al Bologna, in Serie B, scendendo in campo in 16 occasioni.

Nel luglio 2007, riscattato dall'Udinese, passa al Vicenza, in Serie B. Con la squadra veneta conquista la salvezza contribuendo con 34 presenze e un gol. A fine annata il Vicenza ne riscatta la metà del cartellino, quindi gioca altre 32 partite.
Nell'estate del 2009 l'Udinese riscatta la metà per una somma pari a circa 1,5 milioni di euro.
Il 31 agosto 2009 passa in prestito alla Reggina.
Il 1º febbraio 2010 passa con la formula del prestito con diritto di riscatto della compartecipazione al Padova.[20] Il 6 febbraio debutta con i biancoscudati in Piacenza-Padova (1-0). Il 23 giugno 2010 il Padova comunica di non aver esercitato il diritto di opzione sul cartellino del giocatore.

Da wikipedia,enciclopedia libera
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