Sandro Ciotti

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NATO IL 04-11-1928
MORTO IL 18-07-2003
Italia Alessandro Ciotti è stato un giornalista, calciatore, radiocronista e telecronista sportivo e musicale italiano.
Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial, per omaggiare un Uomo che attraverso il merito della sua opera, ha ricoperto un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti

Pubblicato il 24/08/2015
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Postato il 18/07/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 18/07/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 18/07/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 27/08/2015

“Mancano soltanto dieci secondi per dire che quella che ho appena tentato di concludere, è stata la mia ultima radiocronaca per la Rai, un grazie affettuoso a tutti gli ascoltatori, mi mancheranno.„ (Sandro Ciotti) - Un Mito
Gianni Ricciotti
Alessandro Ciotti (Roma, 4 novembre 1928 – Roma, 18 luglio 2003) è stato un giornalista, calciatore, radiocronista e telecronista sportivo e musicale italiano.

Biografia
Sandro Ciotti nasce a Roma il 4 novembre 1928.
Figlio del giornalista Gino Ciotti, ha come padrino di battesimo il poeta Trilussa. Il padre muore in maniera tragica quando lui ha solo 15 anni, a causa di una leptospirosi fulminante contratta nelle acque del fiume Tevere dopo essersi ferito mentre praticava il canottaggio.
Da giovane studia violino con il maestro Corrado Archibugi, e grazie a questo tirocinio di musicista si esibisce in piccole orchestre da ballo. Ha una buona carriera calcistica iniziata dapprima nelle giovanili della S.S. Lazio e quindi nel Forlì e all’Anconitana in Serie C nel ruolo di mediano. Ha ugualmente militato nel Frosinone nella Quarta Serie a cavallo tra gli anni quaranta e cinquanta. Nel Torino invece non giocò mai, nonostante molte fonti lo sostengano.

Iniziò la carriera giornalistica nel 1954 collaborando inizialmente con il nome di Alessandro Ciotti a La Voce Repubblicana, e passando poi come cronista musicale a Il Giornale d'Italia e Momento Sera. Collaborò a diverse rubriche radiofoniche (Mondorama, Voci dal mondo, Schermi e ribalte, Telescopio, Novità da vedere) ma l’esordio come conduttore avvenne nel 1956 con K.O. Incontri e scontri della settimana sportiva, una delle prime trasmissioni di satira musicale e sportiva. Nel 1958 entrò in pianta stabile alla RAI, diventando inviato nel giro di pochi mesi e ideando altre rubriche di successo: L’uomo del giorno per la trasmissione Domenica Sport (1958), L'angolo del jazz (1959), Il film all'italiana (1967), Il liscio (1974) e soprattutto, insieme a Lello Bersani, condusse per otto anni di seguito la prima rubrica radiofonica interamente dedicata al cinema, Ciak (1962). Come inviato seguì 40 Festival di Sanremo, 14 Olimpiadi, 15 Giri d’Italia, 9 Tour de France e oltre 2.400 partite di calcio nella popolare trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto fino al 1996. La sua ultima radiocronaca fu per la partita di campionato Cagliari-Parma nell'ultima giornata della stagione 1995-1996, ringraziando i radioascoltatori con questa frase:

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