Fosco Maraini

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NATO IL 15-11-1912
MORTO IL 08-06-2004
Italia Fosco Maraini è stato un etnologo, orientalista, alpinista, fotografo, scrittore e poeta italiano Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial, per omaggiare un Uomo che attraverso il merito della sua opera si è distinto, ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra, erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti


Pubblicato il 22/07/2015


Postato il 08/06/2019

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda.” (Ugo Foscolo)
Infinita Memoria
Postato il 08/06/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 08/06/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 08/06/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 22/07/2015

“In basso calore ed umidità non conoscono limiti, la vitalità smisurata si trova di fronte un unico ostacolo, la mancanza di spazio fisico; ogni vita si fa strada a spese di altre vite; ogni vita vive di morte, ed intorno ingrassano i furbi, i parassiti, i voraci, i sornioni, i clienti. Quassù invece è un’altra lotta, non tanto delle specie tra di loro, ma delle specie con gli elementi, contro il vento, il gelo, il minerale, la valanga, la tempesta. Ne consegue un carattere della foresta diametralmente opposto; ci troviamo in una selva segaligna ed asciutta dove la furbizia non conta perché valgono la forza sostanziale, la resistenza, il vigore innato. Parlando in termini umani, laggiù è come la metropoli dove compie le sue gesta il manipolatore di rigiri, ma quassù siamo fra esseri abituati alla testimonianza del sole e del vento, alle grandi cose a cui è inutile mentire” (Fosco Maraini: Segreto Tibet)
Marco Giannitti
Fosco Maraini (Firenze, 15 novembre 1912 – Firenze, 8 giugno 2004) è stato un etnologo, orientalista, alpinista, fotografo, scrittore e poeta italiano.

Biografia
Nacque il 15 novembre 1912 dallo scultore Antonio Maraini (1886-1963), di antica famiglia ticinese, e dalla scrittrice Yoï Crosse (1877-1944), di padre inglese e madre ungherese di origine polacca.

Bilingue italo-inglese fin dalla nascita, crebbe e si formò nell'ambiente intellettualmente vivace proprio del suo nucleo familiare e della Firenze degli anni 1920 - 1930. Nel 1934, spinto dalla sua immensa curiosità nei confronti dell'Oriente, si imbarcò sulla nave Amerigo Vespucci come insegnante di inglese, visitando l'Africa del Nord e l'Anatolia. Nel 1935 sposò la pittrice siciliana Topazia (n. 1913), dell'antica famiglia Alliata di Salaparuta, principi di Villafranca, da cui ebbe le tre figlie Dacia (Firenze, 1936), Yuki (Sapporo, 1939 - Rieti, 1995) e Toni (Tokyo, 1941).

Maraini si laureò in Scienze Naturali e Antropologiche all'Università degli Studi di Firenze. Nel 1937 raggiunse l'orientalista maceratese Giuseppe Tucci, che conosceva assai bene sanscrito, tibetano, hindi, nepali, bengali e altre lingue asiatiche, in una spedizione in Tibet, alla quale ne sarebbe seguita un'altra undici anni più tardi, nel 1948. Da tale esperienza scaturì la grande passione che lo portò a dedicarsi allo studio delle culture e dell'etnologia orientale e a scrivere prima Dren Giong (Vallecchi Ed., 1939) e poi Segreto Tibet (De Donato editore, 1951).



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