Giulio Bartali

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NATO IL 21-10-1916
MORTO IL 16-06-1936
Giulio Bartali, fratello minore del grande Gino Bartali 
Strappato alla vita durante una gara ciclistica nel 1936
Pubblicato il 25/07/2025


Fratello minore di Gino, il grande campione di ciclismo degli anni trenta e quaranta, anche Giulio corse in bicicletta, malgrado l'opposizione dei genitori: furono i successi da dilettante del fratello a permettergli di intraprendere quella carriera.

Il 14 giugno 1936, esattamente una settimana dopo la conclusione del primo Giro d'Italia vinto dal fratello, Giulio corse a Firenze la Targa Chiari, gara valida per il campionato regionale dilettanti. Sotto la pioggia battente, all'altezza della discesa in del San Donato presso Osteria Nuova (Bagno a Ripoli), sbucò all'improvviso una Fiat Balilla nera che non aveva rispettato l'alt e che lo investì all'altezza del fianco sinistro: si fratturò spalla, bacino e costole. Fu operato d'urgenza. Non riprese conoscenza e spirò il 16 giugno, all'età di quasi vent'anni. Gino, che raccontava sempre come il fratello fosse più forte di lui sia in piana che in discesa, in seguito alla sua morte pensò seriamente di abbandonare il ciclismo, ma solo le pressioni della famiglia e il sostegno della fede lo fecero tornare in pista

Giulio riposa nel cimitero di Ponte a Ema, dove è sepolto pure il fratello Gino.

Nel 1959 morì il chirurgo che l'aveva operato, lasciando una lettera per la madre dei due ciclisti nella quale confessava di aver commesso un errore nel corso dell’operazione effettuata per tentare di salvare la vita di Giulio