Valentino Bompiano

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NATO IL 27-09-1898
MORTO IL 23-02-1992
Italia Valentino Bompiani è stato un editore, scrittore e drammaturgo italiano. Diresse per quasi un ventennio, dal 1953 al 1971, con attenta apertura di orizzonti, una delle poche riviste italiane di teatro, Sipario.Nel 1929 fondò la casa editrice che porta il suo nome.

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria  Cavaliere ... (OMRI)

Pubblicato il 13/03/2014


Postato il 23/02/2018

“Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio” (infinitamemoria)
Infinita Memoria
Postato il 23/02/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 23/02/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 13/03/2014

"Un uomo che legge ne vale due" (Valentino Bompiani)
Falena. K
Valentino Silvio Bompiani (Ascoli Piceno, 27 settembre 1898 – Milano, 23 febbraio 1992) è stato un editore, scrittore e drammaturgo italiano.
Diresse per quasi un ventennio, dal 1953 al 1971, con attenta apertura di orizzonti, una delle poche riviste italiane di teatro, Sipario.Nel 1929 fondò la casa editrice che porta il suo nome.

Biografia
Negli anni del fascismo l'Italia era isolata, provinciale. Bisognava abbattere le frontiere, vedere quello che succedeva nel resto del mondo. Nacquero così, accanto alle collane letterarie, libri d'attualità, di inchiesta. La casa editrice aprì alle nuove voci di una letteratura che faticosamente cercava di sganciarsi dall'accademismo in voga in quegli anni, aprì agli scrittori europei, russi, americani di cui il regime non consentiva la pubblicazione in Italia.
Ancora in pieno clima di guerra ebbe inizio il progetto più importante e ambizioso di Bompiani, l'opera che più di ogni altra ha caratterizzato la sua casa editrice: il Dizionario Bompiani delle opere e dei personaggi di tutti i tempi e di tutte le letterature, che verrà completato, qualche anno dopo con il Dizionario Bompiani degli Autori. L'importanza dell'opera è stata riconosciuta con il patrocinio dell'Unesco.
Dopo la guerra la struttura aziendale si è andata consolidando con l'apporto di direttori di collana di prestigio, il catalogo si è arricchito di molte nuove proposte, ma non si è perso l'interesse a cercare di capire i mutamenti della società e della cultura e di tradurli in scelte editoriali.
La casa editrice è stata venduta da Valentino Bompiani nel 1972 e la testata fa ora parte del gruppo Rizzoli.

Il gusto per il teatro
Della sua attività di editore ha dato conto in tre libri, Via privata (1971), Dialoghi a distanza (1986) e Il mestiere dell'editore (1988).
Lo stesso gusto vivissimo per la contemporaneità lo guidò nel tenace interesse che nutriva da sempre per il teatro.
Esordì come drammaturgo nel 1931 con L'amante virtuosa, orientandosi immediatamente verso un'indagine lucida e appassionata dell'inquietudine e dell'angoscia dell'uomo moderno.
Il suo esito più alto è offerto da Albertina (1945), che mostra il doloroso rifrangersi della seconda guerra mondiale sui rapporti di coppia di due giovani sposi divisi dagli eventi bellici e dai casi della vita. Le sue opere teatrali sono state raccolte nei volumi Tre commedie d'amore, Tre commedie di disamore, Tre commedie di confusione, edizioni Cappelli.

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