Enrica Bonaccorti (Savona, 18 novembre 1949[1] – Roma, 12 marzo 2026[2]) è stata una conduttrice televisiva, conduttrice radiofonica, attrice e autrice TV italiana[1].
Esordì nei primi anni settanta come attrice di teatro, di cinema e di prosa televisiva, collaborò anche con la compagnia e amicizia di Paola Quattrini e Domenico Modugno, per il quale scrisse diversi brani tra cui La lontananza.[2] Raggiunse il successo negli anni ottanta conducendo programmi come Italia sera e Pronto, chi gioca?, per poi proseguire la sua carriera televisiva sulle reti Fininvest, dove presentò la prima edizione del varietà Non è la Rai (la Fininvest in quegli anni sperimentava la prima diretta televisiva di un programma TV).
Biografia
I Primi Anni
Figlia di Ettore, ufficiale di polizia di carriera ed ex partigiano,[3] e di Tiziana, insegnante[4] napoletana,[5] trascorse l'adolescenza in diverse città – fra cui Genova e Sassari – a causa degli spostamenti per motivi di lavoro del padre.[6] Alla fine degli anni sessanta, stabilitasi a Roma, Enrica si avvicina al mondo dello spettacolo, inizialmente attraverso il teatro, partecipando allo spettacolo Alla ringhiera; successivamente viene scelta dalla compagnia di Domenico Modugno e Paola Quattrini per la messa in scena di Mi è cascata una ragazza nel piatto. Nel 1969 appare, in un ruolo non accreditato nel film Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi e l'anno successivo in Belle d'amore di Fabio De Agostini.
In questo periodo si cimenta anche nel comporre testi di canzoni, alcune delle quali (come Amara terra mia e La lontananza)[7] vengono portate al successo da Domenico Modugno.[2] Nel 1970 prende parte a un allestimento del Plauto, insieme, tra le altre, con Sandra Mondaini. La sua carriera teatrale continuerà però frammentariamente, a causa prima della nascita della figlia Verdiana (1974) e poi alla partecipazione al programma radiofonico L'uomo della notte, insieme con il poeta Alfonso Gatto.
Negli anni settanta prosegue a lavorare in televisione, recitando negli sceneggiati La pietra di Luna, per la regia di Anton Giulio Majano, Nostra dea, Oro matto, tutti del 1972, Eleonora (1973), accanto a Giulietta Masina, e L'amaro caso della baronessa di Carini (1975) di Daniele D'Anza, dove sostiene un ruolo importante.
Da Wikipedia Enciclopedia Libera
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